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I commercianti: sì al Natale illuminato, dà speranza a tutti

Luca Basile
I commercianti: sì al Natale illuminato, dà speranza a tutti

La replica al ristoratore che chiedeva di destinare alla città i soldi per le luci «Appello condivisibile, ma Pietrasanta accesa è il segnale che non molliamo»

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pietrasanta

Le prime luci del Natale – con l’accensione in agenda a fine mese – hanno fatto la loro comparsa, nel cuore silente di un centro storico sovrastato dalla pandemia, già ieri mattina. L’appello di Andrea Focacci, titolare del ristorante Il Vaticano, «risparmiamo sulla luminaria e diamo i soldi a chi ne ha più bisogno», finisce dunque nel nulla, anche se in scia alla proposta restano diverse centinaia fra adesioni e plausi.

«Dal punto di vista umano è un appello condivisibile, ma bisogna poi guardare all’insieme e allora vogliamo spiegarvi perché le luci natalizie sono importanti per tutti noi, soprattutto in questo momento». Parole di Stefano Sermattei, presidente de Le Botteghe di Pietrasanta, associazione che fa da riferimento ai commercianti con vista sulle mura cittadine.

Sermattei ha trascorso gli ultimi giorni al telefono per sondare gli umori e i pensieri di colleghi travolti dagli effetti disastrosi, dal punto di vista economico, innescati dal Covid.

«Facciamo una premessa: come mi ha confermato il presidente della Consulta del volontariato, Andrea Galeotti, al sociale non sarà tolto, causa addobbi natalizi, un solo euro. Anzi, le risorse erano e restano importanti. E questo mi sembra fatto significativo. La verità è che stiamo vivendo un momento – è il pensiero di Sermattei – anche dal punto di vista economico terrificante. Detto questo, la situazione è diversa rispetto alla scorsa primavera: oggi c’è più consapevolezza, più conoscenza. Pietrasanta è ripartita, le sue attività sono ripartite: abbiamo fatto un’estate importante, con presenze turistiche inaspettate. Poi ci siamo ritrovati immersi in questa seconda ondata: chiusure, quarantene, restrizioni. L’auspicio è che fra qualche settimana si possa di nuovo ripartire e che si possa fare il Natale anche dal punto di vista commerciale. È proprio perché la ripartenza ha tante sfaccettature ritengo, alla pari dei miei colleghi, che sia importante dare un messaggio di speranza, di accoglienza e non di solitudine, buio, silenzio. Nessuno di noi dimentica il momento doloroso che vive la nostra comunità, il nostro Paese, ma nel rispetto di tutti io credo, i commercianti credono che un clima natalizio fatto di luci, addobbi, musica, colori e appunto accoglienza sia necessario. Per i bambini, per gli anziani, per chi già si sente angosciato da quello che stiamo vivendo e anche, ovviamente per le nostre attività perché sono le botteghe, soprattutto le botteghe in tutta la loro genericità di proposta a tenere viva Pietrasanta, dal centro alla Marina fino alle frazioni. Le luminarie rappresentano un aiuto, un valore aggiunto, una comunità che non si arrende e che è pronta a fare la sua parte quando sarà possibile ripartire».

Con Sermattei che lancia, a sua volta, una proposta al Comune. «Serve un allentamento delle misure legate ai parcheggi a pagamento: serve un incentivo che favorisca la presenza di visitatori e potenziali clienti sotto il Natale. Il sindaco, è questo il nostro pensiero, saprà venirci incontro perché in questo momento, così difficile, ogni misura adottata per valorizzare il nostro centro storico, va presa in considerazione. Noi commercianti, lo ribadiamo, siamo pronti a fare la nostra parte. E la luminaria natalizia darà una grande mano, anche dal punto di vista morale, a tutta la nostra comunità». —

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