Il dolore
Sos dei commercianti: «I Comuni ci aiutino»
Nel mirino della Confcommercio il governo ma anche l’operato della Regione: «Dai sindaci serve di più per sopperire alla inadeguatezza di Roma»
VIAREGGIO
Concessione gratuita del suolo pubblico, sgravi fiscali, contributi a fondo perduto. Queste forme di sostegno al commercio messo in ginocchio dall’emergenza covid sono iniziative lodevoli ma non bastano. Serve altro. Un esempio? L’assenza di azioni incisive a sostegno degli affitti. Questo il grido d’allarme di Confcommercio.
«L’entrata in vigore della “zona rossa” in Toscana - afferma l’associazione dei commercianti - ci ha subito riconsegnato tristi immagini delle nostre città che speravamo di non rivedere più: strade e piazze deserte, pochissime persone in giro e la bruttissima sensazione di essere di nuovo dentro a un tunnel. Ma a preoccupare sono anche e forse soprattutto lo sconcertante atteggiamento e i messaggi sbagliati che arrivano da esponenti del Governo e dalle più alte istituzioni che questo Paese dovrebbero guidarlo e non confonderlo ancor di più di quanto già non lo sia».
Confcommercio Imprese per l’Italia – Province di Lucca e Massa Carrara accusa il governo ma non solo. «Nel corso dell’ultimo weekend – prosegue l’intervento dell’associazione – ci siamo trovati costretti ad assistere a decisioni e prese di posizione fuori da ogni logica e prive di ogni forma di rispetto verso il mondo degli imprenditori. In primo luogo, ecco venerdì scorso l’improvviso annuncio del ministro Speranza che trasforma la Toscana da regione a rischio arancione in zona a rischio rosso, appena 48 ore dopo il passaggio da zona gialla a zona arancione. Nessuno di noi vuole confutare dati scientifici che non sono per ovvi motivi di nostra competenza, ma abbiamo molto da ridire sulle modalità di comunicazione ai cittadini, che di fronte a quelle che appaiono come decisioni schizofreniche non capiscono. Giova ricordare come solo giovedì sera – circa 20 ore prima che dal Governo arrivasse l’annuncio della zona rossa – il governatore della Regione Eugenio Giani avesse firmato una ordinanza dove chiariva le nuove modalità di spostamento fra Comuni previste per le zone catalogate a rischio arancione. Dimostrando dunque di non essere minimamente a conoscenza dell’imminente “cambio di colore” per la Toscana. Subito a ruota sono arrivate poi le sconcertanti riflessioni del presidente del Consiglio sul raccoglimento spirituale del Natale e la necessità secondo lui di viverlo in modo isolato: parole che suonano come una autentica presa in giro per decine di migliaia di attività commerciali di tutta Italia - e per centinaia di migliaia di lavoratori del settore - che di fronte allo sconforto di oggi pregano di poter recuperare almeno una minima parte di quegli incassi che garantiscano loro la sopravvivenza proprio con lo shopping del periodo festivo. Infine ecco il virologo Massimo Galli che propone come ricetta ai cittadini di effettuare i loro regali di Natale attraverso i portali online, evitando così di uscire e andare nei negozi tradizionali».
«Come andiamo ripetendo da mesi – aggiunge Confcommercio - il mondo del commercio e delle sue piccole imprese è quello che sta pagando il prezzo più caro a questa pandemia, di cui nessuno di noi nega la gravità e la necessità di contrastarla. Ma i tentennamenti, le decisioni controverse e spesso in contraddizione fra loro, la mancanza di rispetto e ancora di più la mancanza di aiuti ai nostri imprenditori che stanno contraddistinguendo l’azione di Governo no, questo proprio non lo possiamo accettare. Ecco perché oggi più che mai ci rivolgiamo alle amministrazioni comunali, tutte indistintamente, perché facciano tutto il possibile e anche l’impossibile per sopperire alle gravissime lacune degli enti sovraordinati, che chiamano in causa non solo il Governo, ma anche quella Regione che già durante il lockdown non aveva brillato per efficienza e che oggi non ha cambiato passo. Servono aiuti senza precedenti per una emergenza senza precedenti, perché in ballo e a rischio non c’è solo il tessuto produttivo ma anche quello occupazionale e sociale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
