Il Tirreno

Versilia

La grande nautica 

Perini Navi, al via il confronto in Regione

Donatella Francesconi
Perini Navi, al via il confronto in Regione

Ieri l’appuntamento con Comune di Viareggio e sindacati. Domani tocca all’azienda sedersi al tavolo

3 MINUTI DI LETTURA







viareggio

Al via gli incontri promossi dalla Regione Toscana sulla crisi di Perini Navi, l’azienda della grande nautica che nel maggio scorso ha presentato al Tribunale di Lucca domanda di concordato in bianco. Ieri mattina -rigorosamente da remoto, come da prescrizioni relative alla pandemia da Covid-19 - si sono confrontati Valerio Fabiani, consigliere regionale con delega proprio alla crisi aziendali, il Comune di Viareggio rappresentato dall’assessore Valter Alberici, il sindacato con la Fiom-Cgil rappresentata dal segretario generale regionale, Massimo Braccini. Analogo confronto è previsto per domani, con la proprietà di Perini Navi al posto dei sindacati.

Nei giorni scorsi l’azienda della grande nautica ha reso noto che il Tribunale di Lucca ha concesso una proroga di 60 giorni del termine per il deposito del ricorso per l'omologazione «di uno o più accordi di ristrutturazione dei debiti o della proposta concordataria e di tutta la documentazione prevista ex lege». Si va, dunque, al 7 gennaio.

Tra le indiscrezioni che sono trapelate all’indomani della proroga ottenuta anche quella relativa ai rapporti con i creditori, che vedrebbero un 80% circa di accordi raggiunti da Perini Navi, oggi che è ufficiale l’intesa tra il fondo di investimenti londinese, Blue Skye, con l’asset manager statunitense Arena Investors. Intesa che a Perini Navi porterà una iniezione di capitale da 25 milioni di euro. Al 10% di interessi, trapela dalle prime indiscrezioni sulla ripresa Perini.

Bocche cucite da parte di tutti gli interlocutori sul primo appuntamento del confronto avviato in Regione. Ma i tempi che si allungano non fanno bene all’azienda, sottolinea da tempo la Fiom-Cgil.

Tra i lavoratori di Perii Navi i più esperti sul fronte produttivo, infatti, più di uno ha già ricevuto offerte da altri cantieri. Il rischio è che, una volta portata in fondo la “pratica” aperta con il Tribunale, quello che resta dell’impresa della nautica «sia solo una scatola vuota». Che finirebbe per essere appetibile per una vendita “spacchettata”, operazione alla quale la Fiom-Cgil si è opposta fin dall’apertura della crisi industriale.

Uno “spacchettamento” che potrebbe anche riguardare marchio e siti produttivi, reso ancor più appetibile dal fatto che il cantieri Perini Navi di La Spezia non insiste su un’area in concessione, ed è dunque di proprietà.

Diversa la situazione delle aree Perini Navi a Viareggio che si trovano su demanio portuale. Su questo fronte sono mesi che la Fiom-Cgil pone la questione della destinazione delle arre produttive non utilizzate. Anche nei giorni scorsi il segretario generale dei metalmeccanici Cgil toscani, Braccini, era tornato a sottolineare come vi siano investitori di peso e seri interessati a mettere piede nella Darsena produttiva viareggina. Che deve risolvere, però, non da oggi, il rebus delle troppe aree pubbliche inutilizzate. Questione che il sindacato pone ormai da molti anni e che è davvero sotto gli occhi di tutti a Viareggio. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa