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Arrestato con la cocaina fa danni in commissariato
viareggio
Nella serata di domenica 15 novembre, primo giorno di Versilia in zona rossa, il personale della polizia di Stato del commissariato di Viareggio che ha intensificato i servizi di controllo del territorio, finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato un ventitreenne di nazionalità marocchina, «già pregiudicato per spaccio di stupefacenti».
A portare al nuovo arresto - così la nota diffusa dal commissariato - «i reati di resistenza, minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti».
Il giovane - così la ricostruzione dei fatti da parte della polizia - «dopo una lite con altri cittadini stranieri nelle vicinanze di un esercizio commerciale che stava effettuando servizio da asporto, ha dato in escandescenza al momento del controllo degli agenti».
Durante le operazioni di identificazione e controllo, «lo straniero è stato trovato in possesso di sei involucri contenenti 3,6 grammi di cocaina».
Così è stato portato negli uffici del commissariato dove, «in evidente stato di agitazione, ha rotto le maniglie di due porte ed ha colpito l'apparecchiatura del foto-segnalamento».
Un altro arresto per spaccio di cocaina, dunque, che si somma ai tanti del dopo estate 2020 eseguiti da parte di tutte le forze di polizia, tutti a carico di spacciatori che puntano sulla polvere bianca. Che, in tempi di pandemia, sembra vedere un aumento di richieste da parte dei consumatori sul mercato locale, a Viareggio in particolare. —
d.f.
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