Il Tirreno

Versilia

Per i 200 anni della città torna in libreria «Le mille e una notizia di vita viareggina»

Maria Cristina Bulgheri
Per i 200 anni della città torna in libreria «Le mille e una notizia di vita viareggina»

L’introvabile bibbia della storia della «perla del Tirreno» scritta da Francesco Bergamini era esaurita da anni. L'operazione resa possibile grazie alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

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Viareggio

L’anno scelto è quello giusto, visto che in questo 2020 che sta ormai per volgere al termine si celebrano i duecento anni della proclamazione di Viareggio a Città. Fra pochi giorni torna nelle librerie la ristampa de Le mille e una notizia di vita viareggina, il monumentale libro di Francesco Bergamini che rappresenta una pietra miliare della storia viareggina. Un volume che era esaurito e introvabile da anni e che adesso – proprio a ridosso delle festività natalizie, quasi un regalo per la città – rivede la luce grazie ad una operazione di recupero resa possibile dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, che con il suo prezioso contribuito ha permesso la ristampa di quello che si può considerare senza ombra di dubbio il più importante long seller di storia locale di Viareggio.

Il poderoso volume, uscito nella sua prima edizione nel lontano aprile del 1987 a cura della Pezzini Editore, era ormai esaurito da anni. Complice la doppia ricorrenza che si celebra in questi ultimi due anni - nel 2019 il quindicesimo della scomparsa di Francesco Bergamini, nel 2020 i duecento anni della proclamazione di Viareggio Città – la casa editrice viareggina ha deciso di progettare la ristampa di quella che è considerata a giusto titolo la bibbia della storia della città. In questo è stata affiancata da un comitato composto da storici, studiosi, intellettuali e giornalisti versiliesi – da Paolo Fornaciari, considerato il suo “delfino”, al professor Franco Anichini, da Stefano Pasquinucci a Marco Lenci fino ad Adolfo Lippi – che hanno sposato l’idea con l’intenzione di dare vita ad una serie di iniziative collaterali in ricordo di Francesco Bergamini che, a causa delle restrizioni legate alla pandemia, dovranno necessariamente essere posticipate ad altri periodi.

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La ristampa del libro, però, resterà come eredità tangibile di questo 2020. Una ristampa fedele all’originale sia nel formato (23x32,5) che nella qualità e nella rilegatura cartonata (per una questione pratica non è stata riproposta la sovracopertina).

Un progetto importante anche da un punto di vista economico, ma che proprio grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca ha potuto vedere la luce regalando ai viareggini – e più in generale ai cultori della storia locale – l’opera più importante mai scritta fino ad oggi che racchiude in ordine cronologico le “mille e una notizia” (per dirla con Bergamini) di Viareggio dal 1169 fino al 1940. E proprio grazie all’intervento della fondazione bancaria, la Pezzini Editore è riuscita a mantenere il prezzo di copertina ad un costo contenuto in relazione alla qualità e all’eleganza del prodotto nonché alla mole dell’opera (oltre 400 pagine di grande formato con centinaia di foto d’epoca).

Ma ad essere prezioso è soprattutto il contenuto dell’opera. «Non un libro di storia, ma un libro per la storia di Viareggio», scriveva lo stesso Bergamini quando andò in stampa la prima edizione la bellezza di trentatré anni fa. E ad incensarne il lavoro, nella prefazione al libro, è perfino Mario Tobino. «Successe - si legge nella prefazione - che tornai dalla guerra e cominciai a sognare di scrivere un libro sul mio paese, narrare se possibile la grloria marinara dei viareggini, naviganti e costruttori di barche. Presto mi accorsi che notizie veramente chiare, ferme, mi mancavano. Potrei citarne alcune delle tantissime a me ignote: in che hanno lo Zendrini montò le cateratte? Perché il capitano Stefano del Vescovino si chiamava proprio così? Dove abitava, che famiglia aveva Fortunato Celli che per primo ideò la “linea gallettata””? E via e via. Quante faccende ignoravo. Amaramente constatai che sul mio paese ero ben poco dotto. Cercai come potei di rimediare, comprai alcune Guide di Viareggio. Ahimé! quattro paginette e notizie generiche». Fino all’incontro con Francesco Bergamini: «Mi successe - scrive ancora Mario Tobino - che un giorno, inaspettatamente, conobbi Francesco Bergamini, lo storico viareggino che avevo invano cercato. Lo dichiaro, fui commosso e onorato che al pio paese fosse nato un giovane, un uomo come lui... Capii che con un uomo così niente sarebbe stato perso della storia di Viareggio».

Ora l’opera più importante di Francesco Bergamini torna in libreria. Per i tanti appassionati di storia viareggina, appuntamento dunque fra pochi giorni nelle principali librerie della Versilia che, lo ricordiamo, restano aperte anche in questo periodo di lockdown. —

Maria Cristina Bulgheri

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