Gioco
«Ristori a tutte le imprese con calo di fatturato»
viareggio
«È impossibile qualsiasi ragionevole programmazione fondamentale per ogni tipo di attività economica», questo il pensiero di Andrea Giannecchini, presidente Cna Lucca sulla Toscana fra le zone rosse.
«Siamo di fronte ad un meccanismo che, nonostante gli apprezzamenti del Governo, risulta poco chiaro e impedisce a chiunque di organizzarsi – dice Giannecchini - Le restrizioni già previste per le aree arancioni come l’obbligo di rimanere nel proprio comune, di fatto significavano, per la stragrande maggioranza delle attività artigianali legate ai servizi, una sorta di lockdown di fatto».
Per la Cna è infatti inutile considerare alcune attività come aperte se i clienti rimangono chiusi in casa e non possono muoversi: «A questo punto – dice ancora Giannecchini - chiediamo al Governo di garantire a tutti, indistintamente dal codice Ateco, dei meccanismi di ristoro legati al calo del fatturato che prescindono dalla facoltà di stare chiusi o aperti. Nessuno ha inoltre ancora detto in modo chiaro e comprensibile come e quando l'automatismo che ci ha portato in tre giorni alla zona rossa diventi reversibile. La nostra associazione si è sempre dimostrata responsabile e collaborativa con le istituzioni in questa difficile fase, ma le imprese sono allo stremo e questo isterismo amministrativo, a nostro avviso, deve essere ricondotto ad una gestione maggiormente lucida dell'emergenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google