Il Tirreno

Versilia

La capogruppo di FI evoca il colpo di Stato ma si corregge

L.B.
La capogruppo di FI evoca il colpo di Stato ma si corregge

Cancellato il post pubblicato su Facebook da Irene Nardini «Intendevo dire che ci vorrebbe un governo di salute pubblica» 

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Il caso

Evoca, in un post su facebook, il “colpo di Stato”, alla luce dell’emergenza sanitaria in corso e dei provvedimenti adottati dal Governo per poi cancellare il tutto perché, spiega, «mi sono espressa male». Disavventura social per il capogruppo di FI, Irene Nardini, che ieri di buon mattino ha scritto poche righe sufficienti però per fare sobbalzare chi si è trovato a leggerle e non solo in ambito istituzionale. «Colpo di Stato e Governo a casa. Sì, lo so, sono una sognatrice». Post rimosso, precisa Nardini, dopo 10 minuti («dopo averlo pubblicato mi sono resa conto da sola di essermi espressa male e di avere usato termini non appropriati: intendevo dire che ci vorrebbe un governo di salute pubblica; quello che ho scritto poteva essere travisato»).

La capogruppo, sempre a chiarimento, aggiunge: «Il mio non voleva essere un augurio, ma ho semplicemente scritto quello che purtroppo riscontro nello stato d animo mio e delle persone che mi manifestano di fronte alla decisione di un altro lockdown. Molti cittadini sono e saranno in estrema difficoltà nell' assicurare un piatto di pasta alla famiglia. La mia é paura - aggiunge Nardini - in un momento privo di speranza dove regna disperazione, incertezza ed odio: purtroppo questi sono i sentimenti che chi parla con me mi manifesta. Spero che questo Governo possa dare delle risposte concrete e non si arrivi al peggio».

Uno scivolone, quello di Nardini - capogruppo di maggioranza - che, premesso il chiarimento, non è però passato inosservato. Come non è passato inosservato un altro suo post. «Si continua ad addossare sul popolo italiano responsabilità che non ha, le uniche responsabilità sono quelle di una politica, (tutta), sbagliata che ha tagliato la sanità facendoci ritrovare nella condizione di non poter sostenere un virus meno letale di questo secondo lockdown. L'unico epilogo che vedo io di fronte a una classe politica senza spina dorsale, un ammasso di gente che ha più paura di perdere quello che ha piuttosto di opporsi forte a un regime, è una guerra civile contro uno stato criminale». Forse sarà il caso di cancellare qualcos’altro. —

L.B.

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