Italia
Il trasferimento dei dipendenti diventa un caso politico
Massarosa
Mai come in questo periodo Massarosa vive mesi estremamente tesi sul piano politico: non bastavano le scuole chiuse, il dissesto, i servizi scolastici saltati. A diventare caso politico questa volta è lo scambio tra una dipendente storica del Comune di Massarosa e un’altra dell’amministrazione di Viareggio. Le due figure semplicemente si scambiano, come accade molte volte tra uffici, ma il caso sorge quando un’assessora della giunta massarosese, Elisabetta Puccinelli, voce attiva del territorio e tra le più votate nelle ultime elezioni Amministrative, non vota a favore stabilendo di fatto un precedente all’interno dell’amministrazione di Alberto Coluccini.
Un’ “alzata” politica che è stata immediatamente dal centrosinistra: «Si è addirittura divisa la Giunta sullo scambio di comandi di personale fra Viareggio e Massarosa - si legge in una nota firmata dall’opposizione di centrosinistra - Da un lato viene chiamata a lavorare a Massarosa una attivista della Lega, già candidata alle elezioni comunali e presidente della Commissione pari opportunità. Noi non discutiamo ovviamente la professionalità, sia ben chiaro. Evidentemente il sindaco, in odore di “podestà”, sente il bisogno di mettere sotto controllo gli uffici attraverso l'immissione di fedelissimi. Noi ci auguriamo che la presidente della commissione pari opportunità almeno si dimetta. Dall'altro lato rinunciamo ad una dipendente che da anni e sotto le più varie amministrazioni, al di là delle sue legittime opinioni personali, ha sempre avuto la capacità di produrre risultati per il comune. Ora si trova nella situazione che molti altri e altre prima di lei, sotto la gestione Coluccini, hanno vissuto, subendo trasferimenti, demansionamenti, attacchi. Capiamo quindi il suo desiderio, immaginano, di voler cambiare aria. Quando l'ultimo padrone si accanisce coi servitori più antichi e fedeli (per usare una metafora di altri tempi che però - termini a parte - ben si attaglia alla situazione) si ha tutto il senso che non c'è più rimedio né possibilità di ripresa per un'esperienza politica ormai finita. E l'ennesima divisione, ora addirittura in Giunta e per mano di Forza Italia, ci auguriamo sia il segnale che si sta pensando a staccare la spina». —
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