Toscana
Categorie contro Gaia: «Troppi disagi e costi alti»
Il grido di aiuto di albergatori, balneari e commercianti: alcune aziende costrette a fare finanziamenti per sostenere le bollette
lido di camaiore
Le categorie di Lido di Camaiore contro il gestore del servizio idrico Gaia. Nel mirino degli operatori del turismo i molti disagi sofferti e i costi troppo elevati della bolletta. Per questo viene richiesto un aiuto per tutte le attività.
«Ci rivolgiamo al cda di Gaia per descrivere la terribile situazione che le nostre attività stanno vivendo - si legge in una nota - la tariffa che paghiamo, come già diverse volte ribadito, é insostenibile economicamente per le nostre aziende. Per fare un esempio concreto: abbiamo un Hotel che paga 132.000 euro all'anno, uno stabilimento balneare paga fino a 18.000 euro ed un commerciante/ristoratore che paga fino a euro 8000. Questa situazione che ci portiamo avanti da anni si è aggravata considerevolmente con l'arrivo della pandemia fino ad arrivare al punto che molte aziende devono ricorrere ad un finanziamento bancario per far fronte ai pagamenti verso Gaia che le porterà in tempi brevi alla chiusura con la conseguente perdita dei posti di lavoro. Più volte abbiamo chiesto la rimodulazione delle tariffe non solo dell'acqua ma sopratutto della voci “depurazione ed acquedotto” ma non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta».
Da qui partono le criticità: «I nostri amministratori pubblici di questo comprensorio che vengono nominati a rappresentare il proprio comune, quando sono nel cda di Gaia, si ricordano che devono fare gli interessi dei propri cittadini? Ci chiediamo come sono investite queste ingenti somme di denaro di una società con più di 200 milioni di euro di debito tra mutui e somme da restituire ai comuni, una società con 200 chilometri di tubature in amianto cemento con una depurazione che ogni anno è causa di chiusura di balneazione che comporta danni d’immagine e fatturato notevole. Inoltre una società che ha perdite idriche che sfiorano il 50% e che ha comuni dove l'acqua non arriva d'estate e altri dove arriva color terra».
Inoltre sottolineano: «In questi ultimi mesi abbiamo sentito parlare dell'intenzione da parte del gestore idrico di iniziare la corsa ad annunciare le poderose opere che si potranno fare con il Recovery fund e poco importa che tra questi “nuovi” progetti ci siano spesso iniziative che erano già state programmate per il periodo 2014-2020, ma che la società non ha effettuato - e concludono le categorie - Infine sul piano comunale è notizia di queste ore dell’impossibilità di chiudere alcuni cantieri stradali importanti per la viabilità dell'intero territorio a causa della mancanza di chiusura lavori da parte di Gaia. Ciò rappresenta l'ennesima mancanza di attenzione verso il nostro territorio, verso i cittadini e le categorie produttive che sono i maggiori contribuenti di questo ente». —
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