Sicurezza
«La somma ha coperto la metà di alcune spese»
lido di camaiore
«I soldi del Decreto? Sono arrivati e sono andati in tasse, Inps, affitti. E non sono bastati», racconta Tony Levato, uno dei gestori del “Cosmopolitan” di Lido di Camaiore, locale di aperitivi dal tardo pomeriggio alla notte. «Più o meno sono stati sufficienti per un 50/60% delle spese», è il conto di Levato, considerando che della contabilità si occupa il suo socio. Ma il “Cosmo” vive solo dall’imbrunire in poi ed è uno dei locali che, dunque, ha scontato fin da subito il nuovo lockdown. Anche perché - ed è così un po’ per tutti - «l’asporto degli aperitivi è inutile. Avevano iniziato a fare la pinsa romana ma anche questa a domicilio non va». Levato, per il momento, non è ottimista per il futuro più prossimo: «Credo che sarà molto, molto più lunga di quello che vogliono farci credere. Ora ci fregano più lentamente e lo Stato risparmia un po’ di soldi». —
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