Cardiopatici e con malattie lasciati senza vaccino
Due anziani denunciano la mancanza di farmaco sia dal medico che in farmacia. Ancora non è stata stabilita una data in cui le dosi saranno di nuovo disponibili
VIAREGGIO. Sono ultrasettantenni, hanno diverse malattie pregresse, abitano in collina. Insomma rispondono a pieno all’identikit di coloro che avrebbero priorità per fare il vaccino influenzale. Solo che questa coppia versiliese, che si era informata per tempo per essere sottoposta al trattamento, è rimasta senza. Il medico di famiglia ha dovuto alzare le braccia e consigliare ai due anziani di mettersi da soli alla ricerca del vaccino.
«Il numero dei vaccini fornito è stato inferiore alla richiesta per cui molte persone sono rimaste fuori e probabilmente non saranno vaccinate e quindi esposte a maggiori rischi di infezione - racconta la donna - Tra queste ci siamo anche noi. Prima abbiamo concordato la data per la vaccinazione e poi siamo stati convocati dal medico che ci ha informati che purtroppo il numero dei vaccini consegnati è stato circa la metà del previsto, che non si sapeva se sarebbero stati consegnati altri a breve. Alla fine ci ha consegnato una ricetta per l'acquisto del vaccino in farmacia. Naturalmente le farmacie, che hanno ricevuto la fornitura di ben 19 vaccini cadauna, risultano sfornite quindi ritengo che parecchia gente rimarrà senza vaccinazione. Quello che realmente mi preoccupa è cosa potrà succedere quando ci sarà da distribuire il vaccino contro il Covid. Credo succederà una rivolta popolare se non ci saranno regole ben precise e se non si faranno controlli seri ed accurati altrimenti le vaccinazioni andranno ad amici degli amici».
Per l’Asl Nord Ovest era stato programmato l’acquisto di 439.000 dosi di vaccini, sufficienti a vaccinare la popolazione a rischio. Purtroppo, come ormai noto, i vaccini sono disponibili in quantità inferiori perché sono sorti gravi problemi nella consegna delle dosi, non legati a responsabilità né della Regione né delle Aziende Sanitarie. C’è stata infatti una grave inadempienza da parte di una ditta fornitrice che non sta consegnando i vaccini previsti (Estar ha avviato un contenzioso legale proprio nei confronti della ditta in questione).
La riduzione nel numero di dosi consegnate sta creando grandi disagi alla cittadinanza, ai medici e pediatri di famiglia ed all’Asl, che aveva lavorato fin dall’estate per garantire un’ampia copertura della vaccinazione e che adesso sta cercando – insieme a medici e pediatri di famiglia – di assicurare la migliore ripartizione possibile delle dosi vaccinali disponibili. Dall’Asl fanno sapere che c'è tempo fino a tutto novembre e anche oltre per vaccinarsi perché il picco influenzale potrebbe arrivare nei primi mesi del 2021. —
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