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Forte dei Marmi sospende i banchi della domenica per tutto novembre
FORTE dei marmi
Forte dei Marmi dice stop ai mercati domenicali di novembre. L’amministrazione comunale ha deciso, infatti, di annullare le prossime date domenicali, vale a dire il 15, il 22 ed il 29 novembre.
Questi appuntamenti, in aggiunta al mercato del mercoledì mattina, altro non erano che dei recuperi delle giornate di mercato perdute ad aprile a causa del lockdown e che erano state concesse dall’amministrazione comunale come un aiuto agli operatori. La cancellazione dei mercatini domenicali novembrini – spiegano dal municipio – è una scelta nata in conseguenza dell’aggravarsi della situazione epidemiologica nazionale da Covid-19, che da mercoledì ha portato la Toscana in zona arancione. Al momento non è ancora stata presa una decisione definitiva sui mercati straordinari domenicali di dicembre. La linea ufficiale – aveva detto qualche giorno fa il consigliere delegato al commercio Massimo Lucchesi – è quella contemplata fino alla scadenza del Dpcm il prossimo 24 novembre, tutto il resto è bloccato, ma è abbastanza prevedibile che se non ci sarà nel frattempo una caduta verticale dei contagi non avranno futuro per quest’anno i mercati straordinari di dicembre, il mercatino di Natale e il San Silvestro in piazza. E la decisione odierna sembra confermare quest’ultima ipotesi. Il non buon esito del mercato del mercoledì mattina, a causa della chiusura ai visitatori extracomunali sta comunque suscitando polemiche sui social e ha fatto dire all’ex consigliere delegato Italo Bibolotti: «Il mercato andava soppresso (non è attività essenziale) e poi si vieta di andare a fare la spesa dove si risparmia nei comuni limitrofi». «Il mercato – gli ha replicato l’assessore Andrea Mazzoni – rientrava tra le attività aperte così come i negozi di vicinato. Si è svolto in sicurezza grazie al supporto degli operatori, alla presenza dei carabinieri in pensione e dei vigili, verificando gli accessi, il numero massimo di persone per banco e l’uso delle mascherine. Non si comprende dunque perché doveva essere chiuso quando la legge non lo prevedeva e si è svolto in sicurezza e all’aperto mentre i negozi sono al chiuso». —
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