Sicurezza
Ancora da pagare multe arretrate per più di un milione
camaiore
Mancano all’appello oltre un milione di multe che riguardano l’anno 2019. Sono questi i numeri che vengono fuori dai rilievi effettuati dal Comando di Polizia municipale di Camaiore. Si tratta appunte di sanzioni del codice della strada che dovranno necessariamente essere pagate e che quindi verranno inoltrate per la fase coattiva all’Agenzia delle Entrate che si occuperà di riscuoterle per il Comune di Camaiore.
La cifra si riferisce alle sanzioni relative ai due semestri dello scorso anno, quando il numero delle multe era decisamente superiore a quello dell’annualità corrente.
Scendendo nel particolare, si può leggere nella determina pubblicata sull’albo pretorio dell’ente che riguardo al primo periodo, da gennaio a giugno, ci sono ancora oltre 3.300 articoli per un totale di 346.760 euro oltre 8864 per maggiorazioni e 27.000 euro per spese di notifica. Si arriva a un totale complessivo per i primi sei mesi di 382.660 euro. La media delle sanzioni si aggira quindi intorno ai 105 euro per multa.
Per il secondo semestre del 2019 i ruoli ammontano ad 509.753 euro oltre alle maggiorazioni per 51.900 euro circa e spese per 42.190 euro per un totale di 603.937 euro. Qui i casi di violazione arrivano a 6.902. La media nella seconda metà dell’anno scende a 87 euro.
In totale dunque la determina parla di circa 10.000 multe elevate durante i dodici mesi del 2019 per le violazioni al Codice della Strada che non sono state versate in tempo e dunque verranno riscosse coattivamente con tutte le maggiorazioni previste dalla legge per spese ed oneri.
Tuttavia queste multe non corrispondono esattamente a 10mila camaioresi ma sono appunto le multe totali che non sono state riscosse nei tempi: è possibile infatti che uno stesso automobilista abbia preso più sanzioni nell’arco dell’anno come anche ci siano cittadini di altri Comuni che debbano ancora mettersi in regola con il pagamento delle multe in strada.
Quello delle sanzioni da saldare è un capitolo delle entrate del bilancio comunale che viene considerato tra i crediti di “dubbia riscossione”. La pratica è stata comunque inoltrata all’Agenzia delle Entrate. —
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