Sicurezza
Si è spento Nino Migliorini storico imprenditore lapideo
Con la sua Segheria di Luchera a Pontestazzemese ha contribuito allo sviluppo del comparto del marmo e allo sviluppo dell’Alta Versilia
STRETTOIA
Un grave lutto ha colpito il mondo del marmo. Dopo una lunga e sofferta malattia, è venuto a mancare nella sua abitazione di Strettoia, Nino Migliorini, uno degli imprenditori che ha segnato la storia dell’industria lapidea versiliese.
A diffondere la notizia è stato il Consorzio Cosmave, che ne ha ricordato la figura e la lunga avventura imprenditoriale in un lungo e commosso messaggio postato sulla bacheca della sua pagina Facebook.
Nino Migliorini era nato a Stazzema nel maggio del 1937 e - come rimarca il consorzio - può essere considerato «uno degli imprenditori storici del settore del marmo apuoversiliese, fra coloro che avevano contribuito con intuito e grandi sacrifici alla nascita del comparto lapideo locale e allo sviluppo del territorio dell'Alta Versilia».
Insieme al padre Amelio ed ai fratelli Carlo e Marco - ricorda ancora il Consorzio Cosmave - fondò giovanissimo, nei primi anni cinquanta, la Segheria di Luchera a Pontestazzemese, specializzata nel taglio e nella lavorazione conto terzi di marmi, graniti e pietre. Una vita, la sua, dedicata al lavoro e alla famiglia, alla moglie Giuliana e ai figli Annamaria, Paolo e Michela ai quali Nino negli ultimi anni aveva lasciato la guida dell'impresa.
Alla notizia della sua morte sono immediatamente giunte attestazioni di affetto e grande stima da parte di amici e colleghi imprenditori, testimonianza tangibile del segno, "scolpito nella pietra" è proprio il caso di dire, lasciato da Nino.
«Da tutti noi - si legge a conclusione del comunicato del Consorzio delle aziende lapidee versiliesi - un caloroso abbraccio di conforto e condoglianze ai familiari».
Il funerale, ovviamente nel rispetto delle norme anti coronavirus, si terrà oggi pomeriggio. Per chi vorrà dare l’ultimo saluto a Nino Migliorini l’appuntamento è alle 15 nella chiesa di Ripa. —
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