Gioco
Massarosa farà un mutuo per chiudere i conti del dissesto
Il sindaco accetterà la proposta dell’Osl per la procedura semplificata «Abbiamo dimostrato che il sistema dell’opposizione non ha funzionato»
/ Massarosa
Si apre la strada verso la liquidazione del dissesto che durerà cinque anni. I conti potrebbero tornare prima del tempo considerando il fatto che il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini ha deciso di accettare la proposta dell’organo straordinario di liquidazione, l’Osl, di avviare la procedura semplificata: questo significa che verrà applicata una riduzione della metà sui crediti che sono stati ammessi alla massa passiva, ovvero quelli che rientrano nel famoso “buco” di bilancio. Si parla di 14 milioni totali, ridotti a sette, per i quali l’amministrazione accetterà di accendere un mutuo di due milioni come saldo da finanziare all’organo di liquidazione. Cinque infatti sono già a disposizione tra fondo cassa, residui attivi e accertamenti
«È evidente che seguiremo la strada che ci è stata presentata dall’Osl – spiega il sindaco – Quello che la relazione dell’organo rivela è che la situazione non è come viene raccontata dalla Sinistra: i debiti del comune sono ben 17 milioni quando noi a bilancio ne avevamo trovati 15. I crediti di vecchi residui 3, 4 milioni e invece di 24, 6 milioni come era stato certificato. Abbiamo dimostrato che il “sistema” della precedente amministrazione non ha funzionato».
Sostegno da Forza Italia: il coordinatore Stefano Baroni spiega che il debito «è di 17 milioni e mezzo. Ora come tutti hanno letto circa 4 milioni non sono di competenza ma questo non vuol dire che non esiste. Quindi partiamo da una posizione di 13 milioni. Le altre considerazioni sono frutto di una normativa che permette uno stralcio del debito perché è stato dichiarato il dissesto. Inutile giocare al gioco delle tre carte, riconosco nell’operato dell’ex assessore Natali uno sforzo di migliorare la situazione negli ultimi anni del suo mandato, ma è inutile da parte della minoranza continuare a confondere le acque».
La situazione di Massarosa prenderà dunque la strada della procedura semplificata ma questo non significa che tutte le conseguenze (tasse e tariffe al massimo) siano scampate. La maggioranza inoltre regge ancora sul solo voto del consigliere Cinquestelle Vasco Merciadri il quale ha intenzione di andare avanti sulla propria strada: «Io faccio sempre parte dell’opposizione ma ho deciso di farlo in maniera costruttiva – spiega – mi sembra che la relazione dell’Osl e abbia di fatto certificato che il dissesto c’era eccome. Ho intenzione di convocare in commissione i rappresentanti dell’organo per dare spiegazione».
Chi invece non vuole interrompere la propria battaglia è il centrosinistra che presenterà una mozione per fare in modo che i creditori vengano pagati interamente: «Attraverso la vendita delle quote di Toscana energia è possibile liquidare tutti – scrivono – quanto ai due milioni chiesti al comune, invitiamo il sindaco a porre fine all’inerzia come presidente di Cav e a portare a casa soldi pronti. Per il resto Coluccini può vaneggiare coi numeri quanto vuole: la delibera dell’osl ha smentito anni di narrazioni. Capiamo l’imbarazzo in maggioranza, visto che la Lega si trova a decidere fra massacrare le imprese e i lavoratori o smentire un anno e mezzo di operato. Integreremo gli esposti già presentati da mesi alla procura della repubblica e alla corte dei conti. E invitiamo i creditori del comune a fare altrettanto e ad intraprendere azioni legali verso le scelte di un’amministrazione che vuole tagliare 6. 5 milioni per non utilizzare risorse di cui ha la piena disponibilità». —
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