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Si perdono in montagna e chiamano il 112

melania carnevali
Si perdono in montagna e chiamano il 112

I due giovani si erano affidati a una App per discendere  il Sumbra, ma il percorso non  esisteva: sono stati recuperati degli uomini del soccorso alpino 

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stazzema

Si erano affidati alle indicazioni di una App per discendere il Sumbra, monte di oltre 1700 metri, dalla cui vetta si vedono il lago di Vagli, le Panie, la Tambura. Nessuna mappa cartacea. Solo il telefonino e lo spirito di avventura dei ventenni. Ma alla fine i due giovani, 24 e 22 anni, originari uno di Pisa e l’altro di Livorno, si sono persi. Il percorso indicato dalla App non esisteva. Hanno camminato per ore e, alla fine, al buio, esausti, hanno chiamato i carabinieri.

Sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino con una squadra partita dalla stazione di Querceta. I due giovani sono stati geolocalizzati tramite il sistema cartografico di ricerca che ha fornito ai soccorritori l’esatta posizione del target. E da lì è partito l’intervento di soccorso che si è concluso solo nella notte tra l’8 e il 9 novembre.

La App, secondo quanto ricostruito dal Sast, avrebbe suggerito un percorso in realtà inesistente che li avrebbe dovuti «far congiungere alla via di lizza delle Comarelle per poi discendere sulla via di Arni al ponte del Campaccio». Non esistendo un sentiero vero e proprio, i due giovani hanno iniziato la discesa fino ad arrestarsi su una balza rocciosa molto esposta. «Constatata la difficoltà e l’impossibilità di muoversi, hanno allertato i carabinieri».

La squadra ha percorso la via di lizza in salita (la lizza delle Comarelle è classificata come tra le più ripide delle Alpi Apuane) fino a raggiungere una cava dalla quale hanno individuato i due escursionisti.

«I tecnici – fanno sapere ancora dal soccorso alpino – li hanno raggiunti e accompagnati fino alla via di lizza, che è stata percorsa in discesa con manovre di calata con uno sviluppo complessivo di 500 metri».

Una volta completata la lunga calata, i due sono stati riaccompagnati alla macchina.

Il soccorso alpino raccomanda «di portare con sé una mappa cartacea, di scaricare sul proprio telefono l’app GeoResq e soprattutto di portare sempre una pila frontale, specialmente in questo periodo (il sole tramonta infatti alle 17)». —



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