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l’addio  

L’ultimo saluto della nautica a Giancarlo Ragnetti

Donatella Francesconi
L’ultimo saluto della nautica a Giancarlo Ragnetti

Nella chiesa di Don Bosco si è levata la voce di Vincenzo Poerio, presidente del Distretto toscano: «Tramandiamo il suo stile ai giovani»

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viareggio

«Sono sicuro che lassù, se nostro Signore darà ordine di costruire un panfilo, lo darà a Giancarlo. Sicuramente». Parola di Vincenzo Poerio, a lungo manager in casa Azimut-Benetti tra le banchine della Darsena viareggina e presidente del Distretto toscano della nautica, dal pulpito della chiesa di Don Bosco. Dove ieri pomeriggio si è tenuto il funerale di Giancarlo Ragnetti, amministratore delegato di Perini Navi dal 1988 al 2013 e nome della grande nautica internazionale, scomparso a 74 anni. Chiesa di Don Bosco nella quale si è celebrato a porte a aperte, tutti accolti dai volontari che prendevano nominati e numeri di telefono, porgevano il gel disinfettante e tenevano il conto dei posti. «Mi sarebbe piaciuto averlo ancora vicino», ha aggiunto Poerio, «per il gran contributo che Giancarlo poteva ancora dare alla formazione dei giovani nel nostro settore. L’esempio che ci ha dato è di un professionista onesto, trasparente, serio, che teneva tantissimo alle persone. Questo fa forte anche l’industria per la quale lavoriamo». Ad aprire i ricordi è stata Francesca Ragnetti, uno dei due figli del manager scomparso, la quale ha letto le parole di Angelo Colombo, giornalista specializzato in nautica: «Caro Giancarlo», così si è concluso il ricordo dell’amico, «che il vento ti culli...ed al passaggio di un veliero, digli chi sei».

Tra le voci degli amici anche quella di Ettore Salvatori: «Ci manca la bellezza del vivere che per Giancarlo erano i rapporti umani», così il ricordo proposto nel corso della funzione cui non hanno voluto mancare i nomi della nautica viareggina ed i rappresentanti dei cantieri che la fanno grande in tutto il mondo.

Una cerimonia nella quale la commozione si è toccata con mano quando ha preso la parola Elvira Ranucci, compagna di Simone Ragnetti, figlio del manager: «Avrei voluto che Nicolò potesse conoscere il suo nonno...Ma gliene parleremo tutti», ha detto la giovane donna che darà alla luce il primo nipotino di casa Ragnetti-Agrippa. E se la vita continua e si rinnova, rimane e si rafforza l’amore profondo di questa famiglia per chi è venuto a mancare. —



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