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Versilia

Versilia, altri 120 contagi in un solo giorno

Matteo Tuccini
Villa Pergher, dove vengono effettuati i tamponi in auto
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Villa Pergher, dove vengono effettuati i tamponi in auto

Dal 20 ottobre registrati 1.394 nuovi casi positivi. Settanta i ricoverati: «Ma ci sono ancora posti letto»

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VIAREGGIO. La Versilia viaggia ormai al ritmo di 100 contagi Covid al giorno: un’ondata, la seconda, che sembra al momento inarrestabile. E che ha portato, dal 20 ottobre, 1.394 nuovi casi di positività al virus nel nostro territorio.

Tenuto conto che c’erano un centinaio di casi positivi prima di quella data, vuol dire che ad oggi ci sono 1.500 versiliesi con il Covid. In tutto le persone in quarantena, tra positivi e persone costrette ad isolarsi dopo essere entrate in contatto con un contagiato, sono 5.565: è il 3,5% della popolazione. Il conteggio doloroso delle vittime della seconda ondata è di dieci versiliesi deceduti dopo aver contratto il virus: dall’inizio della pandemia sono 92, anche se il conteggio ufficiale dell’Asl – a destra riportiamo tutti i dati aggiornati a ieri – parla di 91. Su questa casistica, infatti, influiscono gli accertamenti successivi, anche dell’Istituto superiore di sanità, che vanno a confermare o meno il ruolo letale del Covid nel decesso. Sono questi i record tristi di una pandemia che sta riportando la Versilia tra i territori più colpiti. I numeri di ieri sono ancora alti: 120 nuovi casi, di cui 33 a Camaiore, 5 a Forte dei Marmi, 20 a Massarosa, 15 a Pietrasanta, 14 a Seravezza, 1 a Stazzema, 32 a Viareggio.

Situazione complicata anche in ospedale, dove i ricoverati sono 70, di cui 62 nel reparto Covid di Area medica e 8 in Terapia intensiva. Dall’ospedale, però, fanno sapere che ieri c’era un margine di 5 posti letto ancora liberi e che, in caso di necessità, altri letti verranno messi a disposizione dei malati Covid. Anche in Terapia intensiva, dove si è pronti a passare dagli attuali 8 a 12 posti per persone positive al Covid che abbiano bisogno di una ventilazione invasiva fino all’intubazione.

Secondo quanto si è potuto apprendere, al momento la situazione del Versilia non sembrerebbe la stessa di altri presidi sanitari che rischiano il collasso per il carico di pazienti che continuano ad arrivare. Le difficoltà ci sono, questo è chiaro: oltre all’alto numero di ricoveri da Covid, non si ferma – e ci mancherebbe – il flusso di pazienti che hanno bisogno delle cure più disparate, senza contare le persone vittime di incidenti, traumi vari e così via. Ad oggi l’organizzazione dell’ospedale permette di gestire tutti questi pazienti, ma è logico che si sta tenendo duro nella speranza che la curva cominci un po’ a calare. Altrimenti sarà durissima.
Nel frattempo l’ospedale ha cominciato a ridurre l’attività ordinaria chirurgica: tutti quegli interventi che potranno essere rimandati lo saranno. Parliamo di quasi 500 operazioni da qui a Natale, che potranno essere recuperate a partire da gennaio se le strategie di contenimento della pandemia cominceranno a dare qualche effetto. È quello che ci auguriamo tutti.

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