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Il centrosinistra sul dissesto: «L’Osl conferma l’invenzione»

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massarosa

Duro attacco del centrosinistra all’indirizzo dell’amministrazione comunale di Massarosa. Al centro della polemica la relazione dell’Osl, l’organo straordinario di liquidazione del dissesto, che ha proposto alla giunta una procedura semplificata. Secondo la tabella finanziaria dei tecnici infatti mancano due milioni per chiudere i conti della procedura: a fronte di circa 13 milioni di massa passiva, con la semplificazione si arriverebbe a 7 milioni di pagamenti verso i creditori. L’Osl calcola che cinque siano a disposizione dell’organo (tra fondo cassa, residui attivi e accertamenti da riscuotere). Resterebbero due milioni di trasferimenti dall’amministrazione.

Il centrosinistra dunque prende spunto da questa relazione per sferrare un attacco alla maggioranza: secondo gli oppositori questi numeri dimostrerebbero che non ci sarebbero stati i presupposti per dichiarare il dissesto.

«Due milioni e si chiude il dissesto in semplificata? – scrivono in una nota dalla coalizione. l’unico comune dissestato d’Italia in cui le attività (con le quote di Toscana Energia) superano le passività? Il quadro che emerge dal lavoro dell’Osl, che ringraziamo, dimostra tutta la follia e l’inconsistenza del dissesto dichiarato dall’amministrazione Coluccini».

Secondo gli oppositori anche i 13 milioni sarebbero in bilico: «I circa 13 milioni di insinuazioni al passivo sono prudenziali, perché l’organo li ammette provvisoriamente alla massa passiva, e alla fine anche questo dato sarà ridotto. Si dimostra ancora una volta l’inaffidabilità del sindaco e di ciò che dice, visto che appena tre giorni fa aveva sparato ben altre cifre in pubblico. Se adesso decide di alienare le quote di Toscana Energia può pagare al 100% le imprese come da noi proposto da anni, e non c’è nessun buco. Il buco lo ha aperto lui con l’eliminazione arbitraria e fuori dalle procedure di legge dei residui attivi certificati dai Revisori appena due mesi prima. Emerge pertanto con chiarezza che siamo di fronte ad un’operazione che sarebbe ridicola se le conseguenze in quest’anno non fossero state tragiche».

E concludono: «Un’operazione che ha fatto emergere passività in buona parte maturate sotto l’amministrazione in carica, dato che dal giugno 2019 non ha più effettuato pagamenti. Un’operazione che ha paralizzato il comune e gettato discredito gratuito su un ente che si era distinto, negli anni precedenti, a livello nazionale e internazionale. Un’operazione tutta politica, ma alla fine il discredito è tutto della giunta e di chi il dissesto l’ha votato. Da un lato tiriamo un sospiro di sollievo perché il patrimonio non si venderà; dall’altro è il momento di agire e che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Nelle prossime ore presenteremo una mozione in Consiglio comunale per salvaguardare i creditori e pagarli al 100% attraverso l’alienazione delle quote di Toscana Energia. Insieme a un po’di proposte per togliere Massarosa dal pantano in cui scelte sconsiderate l’hanno gettata». –

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