Mancano due milioni di euro per chiudere il dissesto
L’organo di liquidazione ha dato il via alla procedura semplificata di pagamento Sono sette milioni i crediti ammessi dopo le verifiche della commissione
Cesare Bonifazi / Massarosa
Mancano due milioni di euro per chiudere i conti del dissesto. Questo è quanto risulta dalla tabella finanziaria elaborata dall’organo straordinario di liquidazione di Massarosa. C’è da chiarire che la procedura semplificata a cui l’osl ha dato il via consiste nel pagamento al 50% delle somme che sono state ammesse alla massa passiva, ovvero quei crediti vantati verso il Comune precedenti alla dichiarazione di dissesto avvenuta meno di un anno fa, esattamente il 27 novembre 2019. Il dissesto per legge dura cinque anni, questo non significa che i tempi non possano allungarsi in caso in cui i creditori non accettino il pagamento della metà e facciano ricorso. Un’ipotesi che potrebbe o meno verificarsi.
Il testo unico degli enti locali infatti prevede che, oltre alla procedura ordinaria sia prevista quella semplificata: in questo caso il Comune si impegna a mettere a disposizione dell’Osl delle risorse finanziarie che, unite a quelle già a disposizione della commissione, coprano il almeno il 50% .
Secondo quanto si legge dalla delibera dell’organo straordinario di liquidazione, il 13 agosto scorso è scaduto il termine di avviso ai creditori. Da questa istruttoria sono arrivate 158 istanze di crediti che facevano richiesta di entrare nella cosiddetta massa passiva, ovvero l’ammontare complessivo da pagare. Dalla risultante è risultato che la cifra complessiva era esattamente di 7,5 milioni di euro.
Tuttavia non tutti i crediti che sono stati presentati sono stati ritenuti ammissibili. La tabella finanziaria riporta infatti che 4,4milioni non sono “validi” mentre solo sono i restanti 13,2 milioni. Secondo la procedura semplificata, si applicherebbe una riduzione del 50% che corrisponde a 6.550.000 euro a cui vanno aggiunti 450mila euro di spese di liquidazione.
Insomma, il fabbisogno secondo i calcoli è di esattamente 7 milioni di euro.
Una cifra che in parte è già coperta dal fondo di cassa che è stato trasferito all’Osl. Si parla esattamente di 1.319.064 euro. Una somma a cui vanno aggiunti oltre 3 milioni di residui attivi da riscuotere. L’organo parla esattamente di 3.438.328 euro di differenza le entrate che si prevedevano di incassare a inizio anno e le riscossioni. C’è un’ultima fetta da aggiungere che sono i 242.608 euro che arrivano dagli accertamenti ancora da riscuotere.
Il totale dunque delle somme a disposizione per pagare i creditori sono esattamente cinque milioni. la delibera dunque dice che c’è un «saldo negativo a pareggio di due milioni di euro che costituisce l’importo che deve essere fin da subito messo a disposizione dell’Osl da parte dell’amministrazione, individuando le risorse finanziarie».
A questo punto la palla passa direttamente alla giunta e quindi al sindaco Alberto Coluccini. Entro un mese da questa proposta deve esserci la deliberazione per l’adesione o meno a questa procedura semplificata. Dopo di che, si deve impegnare a mettere a disposizione le risorse finanziarie richieste tali che siano sufficienti a coprire il fabbisogno complessivo.
L’atto finora esposto è stato dunque inviato al Ministero, al prefetto, ai revisori dei conti, alla giunta al segretario generale e al dirigente del servizio finanziario del Comuen di Massarosa. —
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