La protesta
Sgomberati i senza tetto che dormono al mercato
Intervento, ieri mattina, per far rimuovere gli oggetti personali e le masserizie di due persone che vivono all’aperto insieme ad altri
viareggio
Esistenze dure, per le quali non c’è pace, e neppure un tetto. Due persone - l’uomo e la donna che vivono per strada e dormono in piazza Cavour - per le quali nessun aiuto, nel tempo, è sembrato possibile. Il problema - raccontano i commercianti della zona - «è che la loro presenza richiama altri senza fissa dimora». Così il Piazzone, appena fa buio, si popola di figure rannicchiate sui cartoni, coperte di ammassi di abiti, scaldati dai cani che li accompagnano. Un po’ come avviene sotto il Municipio, sede stabile di persone -per lo più italiane - che non hanno dove andare e trascorrono la giornata bevendo e chiedendo qualche spiccioli.
«Il problema», spiegano al banco del mercato che vende biancheria per la casa, «è che sono ore che stiamo pulendo. Nel corridoio dei due banchi troviamo di tutto: escrementi del cani, sputi, preservativi. Così non si può andare avanti, soprattutto oggi in piena emergenza sanitaria».
Chi vive in strada non è controllato dal punto di vista medico e si trascina sicuramente altri patologie che possono essere terreno fertile per l’aggressione del Covid-19. Ed a niente era servito il tentativo dell’amministrazione comunale - in pieno lockdown di primavera - di collocare tutti, durante il giorno, in uno spazio del mercato dei fiori.
«Lo vede questo rigagnolo? È tutta urina». Siamo ad un passo dalla storica giostra di piazza Cavour, unica attrazione per i bambini, che resiste nonostante tutto. Il titolare spazza e butta acqua e sapone: «La mattina è la prima cosa che dobbiamo fare e la trascorriamo così», racconta mentre fa “trottare” la scopa di saggina, alla vecchia maniera.
«Tanto ritornano», è il commento tra i clienti dei negozi del Piazzone mentre gli agenti della Municipale stazionano fino a quando l’uomo e la donna non hanno spostato coperti e scatoloni che racchiudono tutta la loro vita. —
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