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incidenti sul lavoro 

Morì alla Seven Stars: in 5 rischiano il processo

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viareggio

È fissata per domani davanti al Gup del Tribunale di Pisa l’udienza preliminare in cui il pm Miriam Pamela Romano chiederà il rinvio a giudizio, per omicidio colposo in concorso, di cinque tra tecnici e imprenditori accusati per la morte di un saldatore di 39 anni, Alessandro Colombini, caduto da un ponteggio del cantiere navale Seven Stars di Pisa, la notte tra il 13 ed il 14 febbraio del 2018.

Sposato e padre di un bambino che ha oggi ha 10 anni, Colombini precipitò da un’altezza di circa 14 metri.

Al centro delle contestazioni mosse dalla Procura di Pisa al termine delle indagini c’è l’allestimento del ponteggio durante i lavori su uno yacht che era nel cantiere. Proprio lo stesso ponteggio dal quale cadde Colombini.

Il processo viene chiesto per l’amministratore della Seven Stars, Davide Mugnaini, 57 anni, di Massarosa; per Davide Piccolino Corsico, 63 anni, di Santa Margherita Ligure, responsabile dell’area tecnica dell’azienda; per Alessandro Del Sarto, 42 anni, di Visignano, capobarca dello yacht in refitting; per Gabriele Del Dotto, 47 anni, di Camaiore, responsabile della ditta di verniciatura; ed infine per Michele Puccini, 48 anni, di Cascina, titolare della Mp Metal - azienda specializzata in carpenteria e saldatura - alle cui dipendenze lavorava Colombini, il quale era appunto addetto alle saldature.

Impegnato - quando si è verificata la caduta fatale per l’uomo, da una altezza di circa 14 metri - attorno ad un’imbarcazione di lusso, sottoposta ad attività di refitting. —

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