Gioco
Chiesa piena per l'addio all'operaio morto in cava, l'amico: "Vivrai in ognuno di noi per sempre"
Tanti i colleghi che sono scesi dalle Apuane per dare l'ultimo saluto ad Andrea Figaia
VITTORIA APUANA. «La nostra preghiera di oggi accompagnerà Andrea nella vita eterna», ha detto padre Francesco Cecchetto dall'altare della chiesa Santa Maria Assunta e San Francesco di Vittoria Apuana.
La moglie Annalisa ha scelto quel luogo religioso per dare l’ultimo addio al marito Andrea Figaia, il cavatore di 59 anni morto la scorsa settimana nella cava in galleria Borra Larga a Levigliani, perché è lì che si erano sposati. Sia dentro, con il rispettivo distanziamento, che fuori dalla chiesa c’erano tanti amici di Avenza, dove abitava, e soprattutto colleghi di lavoro del mondo del marmo, scesi dalle cave e arrivati dai laboratori per partecipare alla messa funebre di Andrea e stare vicini alla famiglia.
Un amico, Ugo, ha letto un pensiero per ricordarlo: «Vorrei parlare della bella persona che sei stata, simpatico, autoironico e solare. Facevi il tuo lavoro con scrupolo ed entusiasmo. Vivrai in ognuno di noi per sempre».
Andrea è deceduto mentre lavorava: è rimasto schiacciato fra una parete di marmo, ancora in piedi, e la macchina segatrice cingolata, nonostante il tentativo dei soccorritori di rianimarlo durato un'ora.
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