B&b e affittacamere esclusi dagli aiuti economici di Stato
La categoria non professionale non ha bisogno di partita Iva L’associazione Verdelago: «Raccogliamo adesioni per chiedere tutele»
viareggio
In Italia c'è una categoria di strutture extra alberghiere che viene gestita senza l'obbligo di apertura della partita iva, sono i B&B e gli affittacamere non professionali. Le leggi sono regionali e nella fattispecie la regione Toscana precisa che possono essere esercitati sia in forma imprenditoriale, sia in forma non professionale. In entrambi sono forniti l'alloggio e i servizi minimi e nei B&B viene anche somministrata la prima colazione.
Durante questa pandemia anche questa tipologia di strutture, così gestite, ha subito tutte le conseguenze legate al lockdown ma a differenza della stragrande maggioranza delle attività commerciali non ha avuto nessun aiuto.
«Anzi - fa sapere Francesco Simi dell’associazione Versilia Verdelago di Massarosa - ha dovuto, al pari degli alberghi, adeguarsi alle normative per la sicurezza sanitaria aggravandosi quindi di spese. Questa tipologia di inquadramento fiscale prevede la semplificazione di alcuni adempimenti ma non certo quello verso l'Irpef che viene corrisposto con aliquote normali e verso la Tari che viene corrisposta maggiorata».
E precisa: «È stata creata questa categoria per sviluppare l'offerta turistica e favorire chi avesse avuto qualche camera in più nella propria abitazione da affittare, insomma un lavoro marginale per arrotondare lo stipendio derivante da un altro lavoro. Purtroppo in questi ultimi anni, la crisi economica e la mancanza di offerte di lavoro hanno fatto sì che queste attività, pur rimanendo marginali da un punto di vista di volume d'affari e quindi non giustificando l'apertura della partita iva, diventassero l'unica fonte di reddito per molte famiglie anzi una sorta di alternativa lavorativa per garantirsi un minimo di sostentamento. Questo tipo di strutture ricettive gestite in maniera non professionale - continua Simi - non sono state prese minimamente in considerazione da parte del governo per quanto riguarda i ristori per emergenza covid 19, né nella prima emergenza né nella seconda».
Da qui l’appello: «Crediamo che sia profondamente ingiusto e segnaliamo questa anomalia a cui dovrà essere posto rimedio. All'interno della nostra associazione Vesilia Verdelago ,che si occupa dello sviluppo del turismo e del territorio ,ci sono già molte strutture non professionali. Invitiamo tutti coloro che gestiscono nel nostro territorio un B&b o affittacamere in questo regime fiscale a contattare la nostra associazione per far sentire la nostra voce uniti. info@versiliaverdelago.it». —
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