La protesta
Il giardino della paura in una casa di Forte
La famiglia Pallotti-Arcolini ha realizzato un vero e proprio set horror che ha attirato molti visitatori. E a Natale si replica
forte dei marmi
Musica, mostri meccanici, luci, colori, ed ogni addobbo che potesse richiamare la ricorrenza di Halloween: la casa di via Mazzini - proprio di fronte a Villa Bertelli - in cui vivono Emanuele Pallotti, Michela Arcolini ed il loro figlio Matteo, ha dato il meglio nella festività azzoppata dalla pandemia. «C’è stato un gran via vai», racconta Pallotti al Tirreno, «con persone che sono arrivate anche da Marina di Massa e da Carrara, per effetto del passaparola. Purtroppo sono mancati i bambini, molto presenti negli anni passati, per il classico “dolcetto o scherzetto”».
L’addobbo della casa è degno di un set cinematografico: scheletri, streghe, bare, fantasmi, vampiri, zombie e tutto il repertorio d’ordinanza per la più paurosa della festività, ormai entrata anche nella tradizione italiana.
Gran parte degli elementi in mostra sono frutto della abilità di Michela: «Ci sono personaggi ideati direttamente da lei, prendendo spunto da film ma non solo. Alcuni elementi sono frutto della sua fantasia, della sua capacità».
Fantasia e capacità che non sono nate nel mondo horror: «Ha fatto un corso per la realizzazione dei Presepi artigianali e poi ha partecipato ad un concorso che ha vinto». Da lì in poi la fantasia si è scatenato ed è già il terzo anno che la villa - dove ha sede anche l’agenzia immobiliare di famiglia - diventa meta di visitatori.
«Quest’anno, poi», continua Emanuele, «mia moglie ha acquistato che dei mostri meccanici, arrivati direttamente dagli Stati Uniti, dove esistono negozi specializzati. Li abbiamo messi in movimento, con le luci e la musica».
Di contorno alla meccanica made in Usa, c’è tutta l’abilità della famiglia nel realizzare scheletri, bar, corvi, panni insanguinati, impiccati, ragnatele e ragni giganti, arti tagliati, e tutto quanto la fantasia a a tema può suggerire.
Smontato il “set” horror, da qui a dicembre si cambia registro: la famiglia Pallotti-Arcolini si cimenta, infatti, con il Natale. Quando la villa - conclude papà Emanuele - «diventa una vera Casa di Babbo Natale, con l’allestimento che inizia dall’esterno, sulla strada e si sviluppa fino alla abitazione». Anche in tempi di pandemia, insomma - è il messaggio che arriva da Forte - un po’ di fantasia ci salverà. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
