Gioco
Mai così tanti contagi: sfondata quota 100
Anche i ricoveri al Versilia sono in aumento: 39. Le ipotesi dell’Asl sul perché dell’incremento molto rapido dei casi
viareggio
Nuovo balzo in avanti dei casi positivi al Covid in Versilia: sono 124 quelli risultati ieri. Non ce n’erano mai stati così tanti in un solo giorno, è un triste record di questa seconda ondata che pare poter superare la prima. Così come sono in aumento i ricoveri al Versilia: 39, di cui 3 in Terapia intensiva. Sono già stati aperti i posti letto extra che erano stati previsti pochissimi giorni fa. Questo fa presupporre che, se non ci sarà un’inversione di tendenza, si dovranno aumentare nuovamente i letti per malati Covid e magari chiedere aiuto agli ospedali vicini.
I nuovi contagi sono così suddivisi: Camaiore 15, Forte dei Marmi 6, Massarosa 18, Pietrasanta 34, Seravezza 9, Stazzema 1, Viareggio 41. I numeri non si discostano molto da quelli degli altri territori dell’Asl Nordovest, ma certo non è una consolazione.
È difficile dire con certezza quale sia la causa, o le cause, di un incremento così rapido dei casi. Gli studi epidemiologici non hanno ancora dato risposte concrete. Ci sono, però, delle ipotesi che sono state formulate e che l’Asl ritiene credibili. L’Agenzia regionale di sanità ha studiato le origini del contagio: in Versilia e in provincia di Lucca nel 53% delle volte è avvenuto in famiglia. Significa che un positivo su due è stato contagiato da un familiare. In meno dell’1% dei casi la trasmissione del virus è avvenuta in ospedale, nell’8% è avvenuta tramite un operatore sanitario, in quasi il 6% sul posto di lavoro, nell’8% in una Residenza sanitaria assistita o casa di riposo, nel 2% all’estero e nel 23% dei casi in un altro luogo che non è nessuno di questi. La ricerca, ancora provvisoria, non spiega quanti contagi siano avvenuti a scuola. «La nostra esperienza – fanno sapere dall’Asl – ci dice che non è la scuola la sede più a rischio di trasmissione del virus. Lo è invece la famiglia: i focolai che abbiamo individuato sono quasi sempre tra coniugi, figli, fratelli. Questo può accadere per mancata premura nella convivenza sotto lo stesso tetto, magari perché si dimenticano la precauzioni necessarie come distanziamenti e mascherine. Altro fattore che riteniamo potenzialmente rischioso è l’assembramento nei luoghi frequentati dai giovani, soprattutto se al chiuso. A determinare l’impatto del virus nell’organismo ci sono anche fattori come l’età avanzata, le patologie e le difese immunitarie abbassate in un determinato momento, ad esempio quando si fa sport, si è stressati e così via. Il meccanismo è simile all’influenza, in questo senso». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
