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I tanti no di Regione, associazioni e cittadini al piano strutturale

Luca Basile
I tanti no di Regione, associazioni e cittadini al piano strutturale

Dall’albergo in via Pisanica alla nuova strada in Traversagna: ecco criticità e opposizioni al nuovo strumento urbanistico 

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PIETRASANTA

Uno strumento urbanistico, quello al varo dell’amministrazione Giovannetti, che parte con il freno a mano tirato. Il motivo? Le bocciature e ancora le dure critiche arrivate in scia alle proposte inserite nel piano strutturale e nel piano operativo. Piani su cui, ad oggi, non molto è dato di sapere eppure, ad esempio, la Regione ha di fatto già detto no alla realizzazione di un nuovo albergo nella campagna pietrasantina dalle parti di via Pisanica. Quei quattromila metro quadrati da trasformare in polo ricettivo resteranno su carta a meno che il Comune non individui un percorso che privilegi il riuso di superfici: molto complicato. Ma un altro stop, rumoroso, potrebbe arrivare anche dal comune di Seravezza: l’idea, infatti, di riaprire la cava della Ceragiola, sopra Solaio, all’amministrazione seravezzina, che condivide sia i confini che la viabilità con il sito estrattivo in questione chiuso da decenni, non sembra convincere molto. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Non ci sono invece dubbi sulla contrarietà dei residenti – a breve partirà anche una raccolta firme – e ancora di alcune associazioni ambientaliste alla realizzazione di una strada chiamata ad attraversare il quartiere della Traversagna e che nelle intenzioni del nuovo strumento urbanistico dovrebbe collegare la via Sarzanese con la via Unità d’Italia. Un altro no, in questo caso dall’Associazione per la tutela ambientale della Versilia, è già arrivato, con annessa osservazione, per quanto riguarda l’ampliamento dell’area artigianale del Portone: altri 40 mila metri quadrati «in una sede dove già adesso ci sono molti capannoni vuoti. E in Comune – è il punto di domanda dell’associazione – vorrebbe realizzarne di nuovi».

Tornando ai pareri, vincolanti, della Regione, è a rischio anche l’ipotesi del prolungamento della via Unità d’Italia a partire dalla rotonda all’altezza con la via Aurelia sino al confine con il comune di Camaiore. Nel frattempo il sindaco Giovannetti, sugli schermi di NoiTv, ha aperto un dialogo con i cittadini proprio sul piano strutturale. «La prospettiva è costruire strumenti urbanistici dalla durata di quindici anni per una nuova era di sviluppo sostenibile e crescita economica, artigianale, turistica ed ambientale. Vogliamo mettere a disposizione dei cittadini uno strumento – sono state le parole del sindaco – chiaro, snello e capace di dare, una volta che sarà approvato, immediatamente risposte. Faremo questo percorso condividendolo con la città, con i professionisti, le imprese, le voci del territorio». —



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