Gioco
Addio alla Pupporina La sagra chiude con la fine del Bozzano
La festa paesana sarebbe arrivata alla 46ª edizione Il dirigente Rovetti: «Difficile che possa rinascere di nuovo»
Roy Lepore / Massarosa
Si è ammainata la bandiera “orange” del Bozzano Calcio, che ha cessato l’attività. Si tratta di una delle società tra le più gloriose del nostro territorio, fondata nel 1953. Con essa se ne va anche una delle sagre più longeve della Versilia, quella della “Pupporina”, il piccolo dolce preparato in paese per San Bartolomeo per proteggere i bambini, che quest’anno sarebbe giunta alla 46esima edizione.
«Non sappiamo cosa ci riserva il futuro - dice Franco Rovetti, conosciuto da tutti come il “Buti”, uno delle anime della festa paesana e storico dirigente della squadra - è davvero difficile poter fare progetti ma al momento proseguire la vedo davvero dura».
Il Bozzano riusciva in buona parte a finanziarsi con l'attività sportiva e attraverso l’organizzazione della sagra. Oltre alla grande perdita per la tradizione popolare, anche il rimpianto di non avere più una squadra che rappresenti il paese nel mondo del calcio.
«Se avessimo potuto organizzare il torneo giovanile e fare la sagra, ci saremmo potuti salvare – dice Rovetti - ma sono rimasto solo e sono stato obbligato a prendere questa decisione che ha lasciato dentro di me una ferita enorme. Ricordo tante belle esperienze vissute in questo stadio, con la squadra che ci ha regalato davvero belle soddisfazioni».
La storia del Bozzano ha anche un passato di gloria con cinque anni in di serie D dal 1987-88 al 1991-92 dove è stato un grande protagonista mettendo in difficoltà la squadra di Viareggio che all’epoca era la favorita del campionato.
Tra gli avversari degli “orange” di quel periodo ci sono stati fra l’altro il Baracca Lugo che perse al Rontani, guidato da Alberto Zaccheroni, poi approdato in serie A. Fu lui stesso, nell’anno in cui allenava l’Udinese, spettatore ad una gara della “Coppa Carnevale” allo stadio dei Pini, nel corso di una intervista a ricordare il suo passato al Bozzano. Un altro tecnico di fama nazionale, che poi è approdato alla guida della Nazionale azzurra, è Giampiero Ventura, che affrontò il Bozzano quando allenava la Pistoiese.
Come non si possono citare, parlando di serie A, Alessandro Pierini e il portiere Alessandro Testaferrata che dal Bozzano approdarono alla massima categoria nell’Udinese. Furono entrambi accompagnati in auto fino in Friuli dall’allora segretario della squadra Franco Benvenuti. —
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