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Versilia

solidarietÀ/2 

Iris fa volare su Instagram le attività della Versilia

g.N.

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viareggio

«Io lo so cosa significhi convivere con la paura di non poter lavorare». Stavolta Iris Tinunin non è costretta a farci personalmente i conti: lei, fortemarmina, creatrice di contenuti digitali e consulente d’immagine specializzata nell'armocromia, è stata risparmiata dalle restrizioni imposte dal Governo con l’ultimo dpcm per frenare – provarci, almeno – la seconda ondata di contagi. E può continuare a svolgere la sua attività, da libera professionista, senza specifici vincoli. Eppure, dopo la conferenza stampa in cui il premier Giuseppe Conte annunciava le chiusure anticipate per i locali, Iris si è mossa. Presto e bene. Con le parole, sì, ma in funzione dei fatti. #VersiliaDalle18 è l’hashtag, di per sé esplicativo, dell’iniziativa concepita, sviluppata e realizzata domenica - in una manciata di ore appena - a sostegno delle attività dei servizi di ristorazione della Versilia («ma anche a Massa, tralasciamo i formalismi», puntualizza): sulla sua pagina Instagram @iristinunin, che conta oltre 26mila follower, pubblicherà quotidianamente delle storie (visibili per 24 ore) con le informazioni relative all’asporto e alla consegna a domicilio (modalità, orari, prezzi) di «ristoranti, bar, pizzerie, alimentari, gelaterie, botteghe, pasticcerie, etc». Sarà sufficiente scriverle via mail a stylosophique@hotmail.it, indicando nome ed indirizzo del locale, l’account di Instagram (per chi ne ha uno) e le specifiche del servizio proposto. Un’iniziativa gratuita che Iris porterà avanti sino a quando non saranno cessate le limitazioni.

«Talvolta mi capita, per lavoro, di essere una “vetrina pubblicitaria” per aziende che mi contattano per farsi conoscere di più e meglio. Ho pensato che potevo fare lo stesso in una situazione così critica. È il mio modo di dare una mano a chi sente di averne bisogno», spiega Iris. Che ammette di aver già ricevuto molte richieste, da lei stessa prontamente elaborate e condivise sotto forma di storie caratterizzate da una grafica semplice ed essenziale, niente fronzoli. «C’è chi mi ha scritto delle parole davvero gratificanti per questa iniziativa. Io non credo di aver fatto qualcosa di straordinario, ma di utile, spero, per le tante persone che conosco, come per tutte le altre». C’era già riuscita la scorsa primavera, durante il lockdown, quando assieme a Michele Leonardi ed Alessandro Crudeli, due ragazzi della zona, aveva avviato una raccolta fondi online – tramite la piattaforma GoFundMe – per l’acquisto di materiale da destinare all’ospedale Versilia che, sommata a svariate donazioni dirette, era giunta ad oltre 400mila euro: un risultato strabiliante, al di fuori di ogni aspettativa, reso possibile grazie ad uno spirito diffuso di generosità. A distanza di alcuni mesi, Iris si è attivata di nuovo. È il cambiato il modo, il motivo ed il fine, però, sono sempre gli stessi. Come la vicinanza alla gente della sua terra. Stretta e concreta. E che, per questo, vale di più». —



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