Gioco
Tentano con un raggiro di cambiarle il contratto, segnalati ai carabinieri
Alla vittima veniva proposto un aggiornamento della tariffa: «Ho capito tutto con la richiesta di documenti su Whatsapp»
Cesare Bonifazi / Massarosa
Il distanziamento cambia le abitudini anche dei raggiratori seriali. In questo caso si tratta di coloro che tentano di far cambiare il contratto dei servizi tramite raggiri. L’episodio è accaduto a Massarosa a una cittadina, Georgia Bertuccelli, che ha ricevuto una strana chiamata: «Mi squilla il telefono, di solito non rispondo a numeri che non conosco - racconta la donna - tuttavia ho risposto e dall’altro capo una persona si è presentata dicendo che telefonava per conto di un’azienda di servizi. Mi specificava che non si trattava di un nuovo contratto ma solamente di un aggiornamento della mia anagrafica. L’operatore continuava a dirmi che non dovevo preoccuparmi anche perché sarebbe rimasto il mio stesso operatore. Mi spiegava come il passaggio a un’altra tipologia di tariffazione sarebbe avvenuta automaticamente. Ma c’erano molte contraddizioni in quello che mi diceva. Quindi ho provato a chiedere quale tipo di servizio clienti avrei dovuto contattare. La persona in linea mi spiegava che sarebbe rimasto comunque il numero verde che si trovava sulla mia bolletta. Mi sono insospettita».
Chi chiamava aveva tutti i dati di Bertuccelli: nome, cognome, indirizzo codice fiscale. Ma non il numero di contratto della donna. Un po’ confusa la vittima ha deciso di seguire quello che l’operatore diceva: «Ho chiesto cosa dovessi fare - continua nel racconto la donna - loro mi hanno spiegato che sarei stata ricontattata su whatsapp dovrei avrei dovuto mandare dei documenti. Una volta riattaccato, ho voluto vederci chiaro e ho chiamato il numero verde del mio operatore. Mi hanno spiegato che loro non stavano assolutamente aggiornando il mio contratto e che non avevano dato mandato a nessuno di contattarmi». Passano pochi minuti e l’operatore si fa vivo tramite whatsapp. Considerata la telefonata avuta con il proprio gestore, la donna decide di non rispondere. Ma il procacciatore di contratti si fa insistente e la ricontatta di nuovo per chiedere le foto. Nella foto potete vedere la conversazione.
«Ho deciso di bloccare il numero e sono andata a fare segnalazione ai carabinieri - conclude la donna - mi hanno detto che avevano già ricevuto delle segnalazioni uguali alla mia». —
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