Gioco
Gli hotel lanciano l’Sos «Le nostre tre richieste per sopravvivere»
Corchia: un nuovo piano alberghiero, lo stop alla tassa di soggiorno e una struttura polifunzionale a Villa Bertelli
FORTE DEI MARMI
Un piano alberghiero in grado di rilanciare l’ospitalità nelle strutture ricettive, una struttura polifunzionale a Villa Bertelli che attiri presenze per tutto l’anno e la sospensione della tassa di soggiorno. Sono il tris di richieste che l’Associazione Albergatori di Forte dei Marmi sta indirizzando agli amministratori cittadini per il 2021, nella consapevolezza che l’annus horribilis del turismo dell’era covid sta imperversando e che non se ne intravedono ancora, purtroppo, i limiti delle conseguenze.
Tre punti per ripartire o per non affondare?
«Gli alberghi sono un bene pubblico come le chiese e quant’è patrimonio culturale – spiega Paolo Corchia di Federalberghi - e vanno tutelati soprattutto quelli dati in affitto perché il 30% è destinato altrimenti a scomparire. Ecco perché servirebbe un Piano Marshall per il settore turismo nella sua interezza, perché il turismo è la fonte principale di reddito del nostro paese, e come tale è la più colpita dai provvedimenti anticontagio. Come operatori locali ci siamo incontrati col Comune e continueremo a farlo nella consapevolezza che le difficoltà della pandemia dovranno essere prima o poi messe alle spalle. Sul fronte politico-amministrativo abbiamo trovato ampia disponibilità, c’è da vedere come si tradurrà in pratica. Innanzitutto abbiamo chiesto che si vada verso il via libera al nuovo Piano Alberghiero a schede, legate cioè alle esigenze di ogni singola struttura. Niente di impossibile ma giusto per favorire il rilancio. Villa Bertelli, poi, deve disporre presto di una struttura funzionale (magari prefabbricata) per almeno 800 persone, in grado di ospitare manifestazioni congressuali e similari per garantire al sistema-paese e per tutto l’anno ampie presenze. Infine massima attenzione alla fiscalità: se continuerà l’emergenza deve esserci la sospensione della tassa soggiorno e il mantenimento della Tari ridotta di almeno il 30%, ma come categoria spingiamo perché il credito d’imposta salga dal 65% al 110%».
Uno sguardo al 2021 ma con che spirito?
«Chi lavora con gli operatori internazionali - prosegue Corchia - sa bene che finché non arriverà il fatidico vaccino tutto è, e resterà, a rischio di ondate di contagio. Tant’è che le prime prospettive per il nuovo anno sono brutte e vedo ovunque previsioni di disperazione. Quest’estate in genere Forte dei Marmi ha retto la propria posizione rispetto alla crisi delle città d’arte e da fine luglio fino almeno ad un mese fa questo pezzo di stagione è stato compiuto grazie alla clientela italiana mentre si stava già riaffacciando anche qualche straniero in virtù dell’appello della Cancelliera Merkel per le vacanze in sicurezza. Poi il meteo ci ha messo del suo con la brusca caduta delle temperature, le piogge nei week end e il virus hanno fatto il resto».
Tanti hotel cittadini a 4 e 5 stelle usualmente aperti tutto l’anno hanno chiuso. ..
«Come dicevo da adesso siamo davanti a tutte le incognite possibili e immaginabili». —
Angelo Petri
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