Il Tirreno

Versilia

lettera aperta 

Del Dotto agli imprenditori: «Sollecitiamo gli aiuti di Stato»

Il sindaco di Camaiore scrive a coloro che devono chiudere la propria attività per il decreto: «Periodo buio ma ci resta la speranza per il futuro»

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camaiore

Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto ha scritto una lettera a tutti quegli imprenditori costretti a chiudere a causa delle ultime restrizioni del Dpcm. Ecco un estratto della missiva

«Care e cari tutti, ho atteso qualche ora prima di scrivere questo breve messaggio.

Personalmente, esprimo perplessità per alcune misure che vedo contraddittorie (restrizioni, da un lato, mentre scuola e trasporti restano immutati) e talora ingiuste (palestre e centri sportivi, solo per dirne una. . .) , specie nei confronti di tutti coloro che hanno speso soldi e tempo per adeguarsi alle regole e impegnarsi nell’educazione dei clienti; va ammesso che non proprio tutti hanno avuto questa cura, e tuttavia vogliamo pensare di aiutare solo a chi rispetta le regole. So bene lo sforzo che avete fatto e con quanta difficoltà siete stati spesso costretti ad essere “guardiani” sui comportamenti di persone non sempre disciplinate. Oggi, però, l’impennata dei contagi, dei ricoveri e delle terapie intensive è impressionante, con dinamiche di una seconda ondata che non sono per niente paragonabili a quelle della primavera.

Lascio sullo sfondo la serie di valutazioni personali: le regole sono regole e non v’è da discutere un bel niente quando in mezzo c’è la vita delle persone e la convivenza civile; nessun conflitto fra economia e salute, perché senza salute non esiste l’economia. Per questo, insieme ad Anci, solleciteremo con la più grande forza possibile l’arrivo di aiuti dal Governo veloci (non come la scorsa volta).

Esprimo vicinanza a tutti coloro che si trovano “semi-bloccati” o fermi del tutto, nella consapevolezza della enorme difficoltà e delle preoccupazioni che tutto questo reca nelle famiglie, nelle vite personali e in chi ha bisogno di lavorare.

Il momento è buio, eppure siamo consapevoli che tutto ciò è destinato a finire e che non è la rabbia bensì la speranza il nostro carburante per guardare avanti, sapendo che le istituzioni – a partire dal Comune – sono presenti e pronte a fare il possibile per far sì che l’investimento contenuto in questo periodo di “stop” sia di ausilio alla salute – contribuendo ad abbattere i contagi – e sia considerato anche nei suoi lati negativi – umani ed economici, su cui vanno concentrati gli sforzi e la velocità di azione –. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, continuando a preparare al meglio il momento della ripresa. Da parte nostra, siamo a disposizione – come sempre – per fornire chiarimenti e delucidazioni e per dare una mano a tutti coloro che hanno bisogno». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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