Il Tirreno

Versilia

il futuro della macchia 

A bando il progetto per 4.800 nuovi alberi nella pineta di Viareggio

Cesare Bonifazi
A bando il progetto per 4.800 nuovi alberi nella pineta di Viareggio

Abbattimenti e piantumazioni nella zona sud del territorio Ecco l’idea di Regione e Comune per far rivivere il bosco distrutto dall’insetto infestante 

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viareggio

Quello che si vede adesso è solo devastazione. Come se la nostra pineta di Levante sia stata un campo di battaglia. Gli alberi sono quasi tutti completamente secchi, quei pochi ancora rimasti in piedi, gli altri, ormai spezzati dal vento, assomigliano molto di più a enormi stecchini piantati in terra che alla foresta rigogliosa che fino a quasi una decina di anni fa prosperava nella zona più meridionale del territorio comunale. Quella foresta, per intendersi, che divide Viareggio da Torre del Lago.

A causare questo disastro il Matsucocco, un insetto infestante che si nutre dei nostri pini lasciando solamente tronchi privi di vita dietro di sé. Un brutto spettacolo non solo per i viareggini ma anche per tutti i turisti estivi che passeggiavano in bicicletta tra gli alberi

Si può dire che il problema non è sconosciuto agli enti: Parco, Regione e Comune di Viareggio. Nei giorni scorsi con una determina dirigenziale (la 1628 del 14 ottobre) è stato approvato il progetto esecutivo, elaborato dalla professionista incaricata dal comune, l’agronoma Selene Rocchi, relativo ai lavori di ripristino delle foreste danneggiate da Matsucoccus. L’importo complessivo di 463.327,72 euro.

Il progetto del Comune di Viareggio consiste nel taglio di pini marittimi attaccati anni fa dal patogeno primario alloctono Matsucoccus feytaudi e poi completamente seccati per l’azione dei patogeni secondari (scolitidi), per una superficie di 24,06 ettari. L’intervento consiste in una prima fase di taglio di tutti i pini marittimi secchi, facendo salva la vegetazione di altre specie, e in una seconda fase di rinfoltimento delle chiarìe (ovvero le radure) con altre specie che non vengono attaccate dal Matscucocco come il leccio, il pino domestico e altre latifoglie decidue autoctone. Si tratta di circa 200 piantine per ettaro, adeguatamente protette con rete individuale. La scadenza del bando è il 31 dicembre di quest’anno.

Si tratta insomma di oltre 4800 nuove piante che andranno a sostituire quelle morte con la garanzia che l’infestazione non attaccherà di nuovo la Pineta.

All’intervento del Comune insieme alla Regione, il bando di cui abbiamo appena parlato, si uniscono altri progetti che sono quelli che fanno capo la Parco di San Rossore. Il primo è quello sperimentale a Torre del Lago su un ettaro di terreno in cui sono state piantumate 100 piantine.

Il secondo è quello che verrà fatto alla Bufalina: parliamo di 12 ettari su cui sono già eliminati pini morti, ora in attesa della crescita in serra di 1100 piante di ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus) con genotipo specifico dell'area per poterle piantumare. Il terzo invece che riguarda la Macchia Lucchese: anche in questo casono sono già eliminati pini morti, a breve (sta iniziando la stagione propizia) saranno piantati 3400 alberi (lecci, ma anche frassini, ontani, pioppi bianchi e pini domestici) su una superficie di 13,5 ettari nella fascia che va da viale Kennedy fino a via della Guidicciona. —



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