Il Tirreno

Versilia

Ristoranti, bar, rappresentanti, palestre: «Resistere sarà davvero dura»

Roy Lepore
Ristoranti, bar, rappresentanti, palestre: «Resistere sarà davvero dura»

Le voci della ristorazione e dell’intrattenimento che invocano la presenza delle amministrazioni a loro fianco

3 MINUTI DI LETTURA





Viareggio

Provare nuovi orari: è un po’ la parola d’ordine dei locali versiliesi che resistono, iniziando dal celebre “Romano” che sperimenta il pranzo di lavoro, ancorché di livello ben superiore. Andrea Bianchi, faceva il barman in un noto albergo viareggino e qualche anno fa ha deciso di aprire una birreria in piazza Manzoni, “Let it beer”: «Purtroppo s'è avverato ciò che tenevamo di più, cioè l'obbligo di chiudere alle 18. Un duro colpo ad un locale come questo per il quale le 18 è l'orario di apertura. Ma nel nostro spirito battagliero, non volendoci arrendere, proviamo nuovi orari. Il giorno di chiusura sarà il mercoledì, in queste settimane, per un corso sul primo soccorso che si svolge in orario pomeridiano. Gli altri giorni, orario di apertura dalle 15 alle 18, poi fino alle 21 consegne a domicilio su ordinazione entro le 19. Consegna gratuita sopra i 20 euro d'ordine altrimenti 1 euro su Viareggio, 2 euro in zone limitrofe. Ho in mente alcune altre cose particolari e collaborazioni speciali. Cercheremo di tenerci a galla, anche se non è affatto facile. Confido che possano essere rivisti questi orari e che il Governo ci venga incontro, comprese le amministrazioni locali». Amministrazioni che i commercianti scesi in piazza ieri si aspettavano di vedere alla manifestazione e che, invece, sono risultate assenti.

Giancarlo Carpita, titolare del ristorante "Gli Amici del gusto" in via Cavallotti e della ristrutturata pizzeria “La Lecciona” sul viale dei Tigli, pone l'attenzione su un aspetto comune anche a diversi colleghi: «Hanno preso domenica la decisione di farci chiudere alle 18, quando i frigoriferi erano pieni di scorte per tutta la settimana. Ci hanno arrecato un ulteriore danno: se in qualche modo a pranzo con il ristorante in via Cavallotti qualcosa posso fare, anche se si parla di cifre modeste per pranzi di lavoro, l'investimento per la Lecciona, a questo punto, non è ammortizzabile. Lì si lavora la sera, così significa davvero metterci in difficoltà. Ci siamo organizzati per rendere gli ambienti in sicurezza e questa è la risposta da parte delle Istituzioni».

Stefano Vecciani del ristorante "Il Fiaschetto" a Torre del Lago è stato tra i promotori dell'iniziativa costituendo un gruppo WhatsApp che è servito per il passa parola:«Non si può penalizzare in questo modo categorie che già compiono non pochi sacrifici. Rischiamo di chiudere e nello stesso tempo i dipendenti rischiano di perdere il posto di lavoro. Ci aspettiamo risposte concrete dal Governo e che allunghino l'orario di apertura, perché chiudere alle 18 non va bene affatto».

Giacomo Pezzini, del ristorante "Basilico Fresco" di Torre del Lago, aggiunge: «Noi come altri ci siamo organizzati per poter ospitare la clientela in tutta sicurezza. Per fortuna abbiamo anche gli spazi, abbiamo investito come gli altri colleghi ed ora la chiusura delle 18 non è comprensibile. Ci siamo ritrovati a manifestare per sensibilizzare a rivedere le decisioni prese».

Renato Zucchini, invece, è rappresentante di vini per l’intera Versilia: «Anche l'indotto che ruota attorno alla ristorazione subirà danni enormi», sostiene. «Le bottiglie di vino», prosegue Zucchini, «rimarranno nelle cantine perché di conseguenza le vendite caleranno. I nostri governanti devono mettersi una mano sulla coscienza e riflettere sul fatto che quello che hanno deciso non va bene».

Insieme ai ristoratori e titolari di bar, in piazza ieri mattina, c'erano anche titolari di palestre che avevano già manifestato lunedì pomeriggio. Mirko Pucci, della palestra “Metropolis” racconta al Tirreno: «Abbiamo aperto da poco, con notevoli investimenti anche dal punto di vista della sicurezza ed ora ci siamo costretti alla chiusura come altri. Tutto questo non lo possiamo accettare, perché così si rischia davvero di mettere in ginocchio tanta gente».

Nella folla, anche rappresentanti di scuole di danza che hanno ballato lungo ilviale a Mare esprimendo la preoccupazione per le attività costrette a chiudere e chiedendo la presenza del sindaco. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web