Toscana
Cinema, bagni, categorie: «Avanti, non molliamo»
viareggio
«Non sappiamo davvero se ci riprenderemo mai dopo questa chiusura» racconta amareggiato Fabrizio Larini, gestore di sale cinematografiche, presidente regionale di Anec (Associazione nazionale esercenti cinema), tra coloro che sono intervenuti in piazza Mazzini, megafono alla mano per far sentire le proprie ragioni e quelle di tutta una categoria. «Abbiamo chiesto un incontro al presidente della Regione, Eugenio Giani, che ha tenuto per sé la delega alla cultura. Le persone», continua Larini, «si stavano riabituando al cinema e al teatro che oggi, invece, all’improvviso diventano luoghi pericolosi. Noi non molliamo: continueremo questa battaglia».
Al fianco di ristoranti, bar, pub, palestre, sale scommesse anche i balneari di Lido di Camaiore, con il loro rappresentante, Marco Daddio, anche lui col megafono in mano: «Scontiamo quattro mesi di inefficacia e di incapacità governativa che ha portato ad un Dpcm che segna la fine della nostra economia, la fine del sistema produttivo italiano»:
Per Confcommercio in piazza c’era Piero Bertolani, commerciante della Passeggiata: «Abbiamo rispettato norme e protocolli ed il risultato è la chiusura. Così non rimarrà più una attività in piedi».
Daniele Benvenuti, responsabile area Versilia per Confesercenti, dichiara: «Abbiamo chiesto alla Regione di attivarsi con il Governo per sostanziali modifiche dell’ultimo Dpcm o per intervento specifico per la Toscana». —
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