La manifestazione
Usano il camper per spacciare, tre arresti: ecco chi sono - Video
Gli agenti li hanno seguiti per giorni, poi è scattato il blitz: nel mezzo erano stati nascosti cinque chili di marijuana
FORTE DEI MARMI. La polizia aveva notato quel camper girare troppo spesso, di giorno e soprattutto di notte, per le strade di Pietrasanta e Forte dei Marmi, e hanno iniziato a tenerlo d’occhio. Lo hanno seguito, osservato. Lo hanno controllato senza mai farsi notare.
Dentro c’erano sempre tre uomini, sempre gli stessi, e, secondo gli uomini del commissariato di Forte dei Marmi, diretto dal vicequestore Mario Russo, ogni volta che qualcuno si avvicinava al mezzo, loro smettevano di fare ciò che stavano facendo. Qualsiasi cosa fosse. Giri e movimenti sospetti che lunedì mattina hanno fatto scattare il blitz. Il camper è stato fermato in via Giglioli, al Forte, per quello che doveva apparire come un semplice controllo da parte di una pattuglia della Volante. Dopo poco sono arrivate le altre pattuglie «dislocate nei pressi – fanno sapere dal commissariato – secondo un piano di intervento organizzato pianificando ogni possibile scenario tra le possibili varianti di una sortita operativa pianificata in tutti i suoi particolari».
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Durante la perquisizione del mezzo sono stati trovati, «nascosti all’interno di un interstizio del paiolo pavimentale», circa cinque chili di marijuana. Nel frattempo era iniziata la perquisizione nella casa dei tre uomini fermati. E lì gli agenti hanno trovato un altro chilo di hashish e marijuana, più utensili utilizzati per il confezionamento e coltivazione della droga e banconote per un ammontare di circa 3mila euro.
I tre sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso. Sono: Gabriele Dell’Amico, 38 anni, nato a Pietrasanta e residente nel comune di Seravezza, di anni 38; Jacopo Dell’Amico, 26 anni nato e residente a Carrara; Andrea Zuliani, 24 anni, nato a Genova e residente in provincia di La Spezia. All’esito di tutte le operazioni di rito i tre sono stati portati in carcere a Lucca in attesa del giudizio.
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