Gioco
Un palazzetto dello sport nell’area ex Camping Versilia
L’amministrazione municipale conferma l’interesse per il terreno di via della Sipe La vicesindaca Salvatori: «Può avere valenza strategica sovra-comunale»
SERAV EZZA
Attrito fra il Comune di Seravezza e la famiglia di imprenditori Bonini di Massa (proprietaria della maggior parte dell’area in via Sipe in cui sorgeva fino al 2009 il Camping International Versilia)? A quanto pare no, lo garantiscono dall'amministrazione comunale di Seravezza, nonostante sia di pochi giorni fa un’ordinanza che obbliga i proprietari di quell'ampio terreno, «entro o non oltre quindici giorni», alla rimozione e smaltimento di tutti i rifiuti abbandonati di recente «presso gli accessi e tra la vegetazione, mediante incarico a ditta specializzata». Se dunque è escluso un incidente fra ente e privato, di conseguenza rimane a galla, seppure ancora solo come idea, e ora anche come indicazione scritta sul piano strutturale del Comune, della costruzione di un palasport comprensoriale in quella zona.
Fra Seravezza e la famiglia Bonini c’era già stato almeno un incontro, nel 2018, dopo che Forte dei Marmi aveva espresso la possibilità di partecipare, con un contributo economico, alla realizzazione di un impianto polivalente in quella zona. Non era escluso il coinvolgimento anche di Pietrasanta dato che quei mappali sono a confine di tutti e tre i Comuni. Poi la faccenda si è arenata, soprattutto perché l’amministrazione Tarabella ha dovuto gestire la messa a norma, in fatto di antisismica, di pressoché tutti gli edifici scolastici, accendendo anche un mutuo di 2,5 milioni. Tuttavia la partita non è chiusa, e l’argomento sarà ancora oggetto di discussione nella prossima campagna elettorale e con tutta probabilità anche della prossima giunta, qualunque sia.
Intanto la vicesindaca Valentina Salvatori, interpellata da Il Tirreno, conferma che l'area rimane fra quelle di interesse dell’amministrazione. La giunta di centrosinistra tornerà quasi sicuramente a confrontarsi con la famiglia Bonini, anche perché dipenderà molto da loro la possibilità di sfruttare quei terreni a fini pubblici. Fra le ipotesi c’era anche quella di farne l’area per dislocare il luna park, organizzare concerti di rilievo, oltre a molte manifestazioni del Palio dei Micci (come il Festival della Canzonetta) e magari usare il palazzetto anche per l’Hockey Forte. «Nel piano strutturale, che è in fase di ultima definizione, - dice Salvatori – in quell'area sono stati individuati degli obiettivi di indirizzo e strategici (non stiamo ancora parlando di una destinazione precisa, che viene decisa col piano urbanistico) che la considerano una zona a valenza strategica anche a livello sovra-comunale. Perciò si tratta di una previsione generale che apre anche a quella prospettiva». Cioè del palazzetto. Intanto i proprietari sono stati obbligati anche a rimuovere i manufatti cementizi e a realizzare un’idonea recinzione per impedire l'accesso all'area e quindi ulteriori abbandoni di rifiuti. —
Tiziano Baldi Galleni
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