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Altri sessanta nuovi casi: il virus in Versilia non rallenta

Altri sessanta nuovi casi: il virus in Versilia non rallenta

Ospedale chiuso alle visite dei parenti, salvo pazienti fragili e solo per 10 minuti. L’invito dell’Asl: «Andate al pronto soccorso soli per urgenze non rimandabili»

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viareggio

Il virus non rallenta nemmeno in Versilia. Dopo i 67 nuovi casi registrati nella giornata di venerdì e i 67 di sabato, ieri il bollettino dell’Asl ha segnalato 60 nuovi casi, di cui 14 a Camaiore, 3 a Forte dei Marmi, 7 a Massarosa, 9 a Pietrasanta, 5 a Seravezza, 1 a Stazzema e 21 a Viareggio. Complice – va detto – l’aumento dei tamponi, il miglior tracciamento dei contatti dei contagiati da parte dell’azienda sanitaria e, magari, anche il ritardo nell’analisi dei test. Ciò non toglie che, di giorno in giorno, non aumenta in maniera consistente solo il numero dei contagi ma anche il numero dei contagi in rapporto ai tamponi fatti. La percentuale è passata nel giro di dieci giorni dal 2 al 13 per cento.

L’azienda sanitaria fa sapere che attualmente non ci sono focolai in Versilia. I contagi avvengono soprattutto in famiglia. Nel computo ci sono anche studenti, ma «pochissimi minorenni». E questo non significa che siano stati contagiati tra i banchi di scuola. Più probabile nelle attività pomeridiane, in quelle sporti-ve, nelle notti della movida bloccata dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri.

Stando all’ultimo bollettino sono 19 le persone ricoverate al Versilia dopo la riapertura dei reparti covid. Uno di loro si trova in terapia intensi-va. Secondo quanto si è potuto apprendere, si tratta di anziani con varie patologie che sono risultati positivi al covid.

Intanto l’Asl fa sapere che cambiano le modalità di accesso per l’ingresso agli ospedali dell’azienda nord ovest a seguito dell’ultima dell’ordinanza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

In particolare, per preservare gli ospedali e proteggerli il più possibile dal virus, non saranno possibili le visite parentali alle persone ricoverate, ad esclusione di quelle più fragili, che potranno essere accompagnate e per le quali la visita potrà essere consentita per circa 10 minuti.

I pazienti fragili per cui saranno permesse le visite ed un breve contatto verranno definiti dai singoli reparti ospedalieri.

Vista la difficoltà del momento, l’Azienda Usl Toscana nord ovest invita inoltre la popolazione a recarsi in pronto soccorso solo in caso di urgenze non rimandabili. «Questo richiamo al senso di responsabilità dei cittadini – si legge in una nota dell’Asl – è necessario per poter assistere adeguatamente coloro che hanno veramente necessità del pronto soccorso. Si ribadisce quindi l’obiettivo generale di tutelare, insieme alla cittadinanza, anche le strutture sanitarie e gli operatori che vi lavorano per poter affrontare l’aumento dei contagi e le necessità assistenziali che si presentano ogni giorno con tutte le forze disponibili». —

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