Il Tirreno

Versilia

Un brand “Made in Massarosa” per i prodotti tipici e a km zero

C. B.M.
Un brand “Made in Massarosa” per i prodotti tipici e a km zero

La proposta della maggioranza è valorizzare il patrimonio agricolo  Non solo olio, fiori di loto e riso ma anche i semplici ortaggi  

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la proposta

Massarosa è a buona ragione sinonimo di campagna. Ed è per questo che la Lega ha deciso di proporre un documento che impegni l’amministrazione a lavorare per un marchio sotto il quale possano andare tutti i prodotti che vengono coltivati nel territorio. Una sorta di ombrello in cui non solo raccogliere le eccellenze ma anche i semplici prodotti dell’orto che possano rispondere a determinate caratteristiche.

Quindi non si parla solamente di olio, riso, fiori di loto ma all’interno del marchio rientrerebbero anche i semplici ortaggi che riceverebbero una sorta di bollino, sia che vengano venduti nei nostri paesi che fuori, che possa in qualche modo guidare all’acquisto. Da una parte i cittadini massarosesi potrebbero preferire i prodotti della propria terra a quelli che vengono da fuori, dall’altra i non-massarosesi potrebbero essere invogliati ad acquistare quella merce proprio in nome di una qualità che verrebbe richiesta.

Si legge infatti nella mozione presentata e che doveva essere discussa allo scorso consiglio comunale che consumare prodotti a chilometro zero significa aiutare le aziende del nostro territorio ma anche invitare il cittadino a una sana alimentazione con u servizio di qualità vicina a casa. Questo tipo di proposta, inoltre, favorirebbe il contatto diretto tra produttore e consumatore con “evidenti vantaggi in termini di trasparenza perché permettono di avere certezze di provenienza e stagionalità dei prodotti.

Una sorta di sovranismo declinato in forma agricola che però non si andrebbe a sostituire al normale mercato.

«Siamo fermamente convinti – afferma Elisa Montemagni, capogruppo in Consiglio comunale della Lega – che sia importante valorizzare e promuovere i prodotti alimentari del posto, quelli per intenderci detti a chilometro zero. Per agevolare, quindi, il compito dei nostri agricoltori abbiamo redatto una mozione che chiede di reperire degli appositi spazi, sia pubblici che privati, con lo scopo, appunto, di favorire il diretto smercio alimentare, creando altresì uno specifico marchio “Made in Massarosa” che attesti, in modo inequivocabile, la provenienza locale di quanto proposto ai cittadini. Per centrare adeguatamente tale obiettivo – conclude la rappresentante della Lega – nel nostro atto, esprimiamo la necessità di coinvolgere le varie associazioni di categoria per avere la garanzia di quello che abitualmente consumiamo, facendo sì che, dal produttore al consumatore, non ci siano stati passaggi intermedi, ovverosia che la merce sia davvero nostrana –.



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