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Retiambiente, nuovo statuto E la Lega dice no

d.f.

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viareggio

«Impossibile approvare gli atti di Retiambiente in commissione Risorse, pratica irricevibile», così la posizione espressa dalla Lega attraverso il capogruppo Alessandro Santini, in vista del nuovo Statuto della società dei rifiuti della Costa toscana che approderà in consiglio comunale. Statuto che prevede anche l’istituzione di un Il Comitato unitario per il controllo analogo, che si riunisce tre volte l’anno ed è «costituito dai rappresentanti dei Comuni soci dai sindaci, o loro delegati, da un minimo di 7 fino ad un massimo di 25 rappresentanti, scelti concordemente tra i soci di Retiambiente secondo criteri di massima rappresentatività». Lo Statuto non stabilisce quale compenso per i membri del Comitato, ma-per esempio - in Gaia si tratta di 600 euro l’anno. «Come si può e come si fa ad approvare una pratica che è la bozza di una bozza e che non ci fa capire che cosa accadrà?», insiste Santini: «Poltronificio ben retribuito? Quello sicuramente sì, che andrà ad accontentare qualche personaggio viareggino per ora rimasto nell’ombra ma soprattutto all’ “asciutto”, ma ancora per poco. La Lega ha detto “no” in Commissione risorse, dirà “no” in consiglio comunale e darà battaglia in consiglio regionale con la capogruppo Elisa Montemagni. Il progetto punta ad una gestione dei rifiuti attraverso macro aree e si allontana il servizio dal cittadino e dall’amministrazione comunale».

Infine, conclude Santini, «respingiamo le accuse dell’assessore al ramo, che ci liquida con un troppo facile “non conoscete le pratiche e non le avete studiate”. Se ci permette, assessore, la nostra linea politica, fortunatamente, diverge ampiamente dalla sua». —



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