Sicurezza
Limitate le visite dei familiari in ospedale
Una sola persona per turno e per un massimo di 10 minuti Inoltre cambiano gli orari: in alcuni reparti si potrà andare solo in determinati giorni
viareggio
La seconda ondata del Covid porta l’ospedale Versilia a riorganizzarsi e a ridurre ulteriormente gli accessi per non dare corda al virus.
Cambiano, quindi, le modalità di accesso per l’ingresso all’ospedale Versilia, così come disposto dell’ordinanza numero 94 del 16 ottobre 2020 a firma del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
La visita ai pazienti ricoverati in ospedale viene limitata ad un solo visitatore al turno del “passo” del pranzo o della cena, per un massimo di 10 minuti.
«In particolare – si legge in una nota dell’Asl Nordovest in cui si spiega la modifica degli orari del “passo”– saranno consentiti gli accessi alle degenze del dipartimento medico e il servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc): al passo del pranzo il lunedì, mercoledì, venerdì e domenica; al passo della cena (18.30-19.30) il martedì, giovedì e sabato».
«Gli accessi alle degenze del dipartimento chirurgico e alla Terapia intensiva saranno consentiti: al passo del pranzo il martedì, giovedì e sabato; al passo della cena il lunedì, mercoledì, venerdì e domenica».
Per la Riabilitazione e il Materno-infantile non ci sono cambiamenti e rimane in essere l’organizzazione attuale.
«Si ricorda che i familiari e tutti coloro che prestino assistenza sulle 24 ore ai pazienti devono essere autorizzati per scritto dalla direzione del reparto e devono effettuare tampone contattando la preospedalizzazione. L’accesso agli ambulatori sia istituzionali che di libera professione è consentito esclusivamente al paziente, salvo minori, disabili o persone in condizioni valutate singolarmente. Si ricorda che all’accesso nella struttura sarà effettuato un controllo della temperatura, della sintomatologia respiratoria e dell’esistenza di condizioni di rischio (viaggi in zone focolaio o contatto con casi di Covid-19). Le persone che manifestino sintomi respiratori – conclude la nota dell’Asl Nordovest – sono invitate a restare al domicilio e contattare il proprio medico di famiglia». —
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