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violenza sulle donne 

Botte e minacce di morte alla figlia: allontanato da casa

m.t.
Botte e minacce di morte alla figlia: allontanato da casa

Anni di soprusi e alla fine lei ha trovato la forza di denunciare il padre: l’uomo dovrà stare alla larga per decisione del tribunale

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viareggio

Un padre violento, un padre padrone come l’ha definito la figlia. Nessuno, in famiglia, aveva mai avuto il coraggio di denunciarlo. Nonostante i soprusi, le vessazioni. E i gesti violenti. Le botte, che mandavano al pronto soccorso. Poi quella mattina, in cui l’uomo – ha raccontato la donna ai carabinieri – sembrava aver perso la testa. Le ha fatto paura, più di sempre: l’ha picchiata e minacciata di morte. E così lei lo ha denunciato.

Il padre, su provvedimento del tribunale di Lucca, è stato allontanato dalla casa dove vive con moglie e figli. Non potrà avvicinarsi senza il permesso del giudice, né all’abitazione né ai luoghi di lavoro dei familiari.

L’episodio che ha portato a questo, e che secondo la figlia arrivava dopo anni di tormenti, è avvenuto alcune settimane fa, in una casa di un Comune della Versilia.

Tutto nasce, racconta la figlia ai militari dell’Arma, da una banale lite su un frigorifero. Pare che l’uomo, così ricostruisce la donna, voglia spegnerlo perché consuma troppo. Lei si oppone e scoppia la litigata. Ci sono delle situazioni pregresse, l’uomo vuole che la figlia se ne vada di casa. Come in tutte le situazioni di questo genere, il nervosismo fa sì che uno dei due – in questo caso lei – si allontani sbattendo la porta. Ma il padre, sempre stando alla ricostruzione della donna, la insegue fino in camera e comincia a picchiarla. In testa e su tutto il corpo. Poi prende una bottiglia di vetro piena, la colpisce con questa e le urla: «Ti ammazzo».

La donna riesce a divincolarsi e a chiamare i carabinieri prima di finire al pronto soccorso. I militari vengono avvisati da altri familiari che vivono vicino e che hanno sentito le grida.

Ai carabinieri lei racconta l’accaduto e afferma che questa è la goccia che fa traboccare il vaso. «Mio padre – dice ai militari – è un violento». Racconta delle vessazioni alla madre e delle botte rifilate a lei e anche al fratello, in un’occasione. Poi si rivolge a un legale, l’avvocato Fabrizio Miracolo, che la tuteli. Il giudice, esaminato il caso, decreta l’allontanamento forzato dell’uomo dalla casa. —



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