Gioco
Terminati con ritardo i lavori sul ponte di via Fiaschetto
capezzano pianore
Ultimato il ponte su via Fiaschetto, un cantiere che da tempo creava disagi alla popolazione. I lavori dovevano essere terminati mesi fa ma la ditta ha fatto numerosi ritardi e, proprio per questo, l’amministrazione comunale ha applicato delle penali alla ditta.
Ad annunciarlo è il vicesindaco di Camaiore Marcello Pierucci che scrive: «Orgoglioso di aver contribuito alla realizzazione di una bella opera pubblica che mette in sicurezza un’area vasta del nostro territorio, profondamente dispiaciuto del protrarsi dei tempi di realizzazione ben oltre quelli programmati. Di questo mi scuso - e prosegue - Le opere pubbliche non sono troppo differenti dai lavori che facciamo in casa nostra. Ci sono cantieri che nascono sotto la buona stella e procedono velocemente e altri che incontrano vicissitudini che ne allungano i tempi. Due esempi: da una parte il villaggio educativo alle Pistelli, dall’altra il ponte di via Fiaschetto. Nel primo caso in un mese abbiamo risolto un problema enorme, nel secondo c’è voluto moltissimo tempo e due rinvii. La differenza? Sulla carta nessuna, entrando nel dettaglio ce ne sono diverse: la serietà della ditta che ha vinto la gara d’appalto e la complessità dovuta ai tanti enti che erano coinvolti. Però questi due cantieri sono accomunati dall’obiettivo: la sicurezza. Alle Pistelli avremo una scuola che sarà come nuova dal punto di vista strutturale, in via del Fiaschetto oggi si completa un’opera strategica per la sicurezza idraulica di Capezzano, la più importante a livello comunale dopo gli interventi di messa in sicurezza dell’alluvione del 1998».
E conclude: «Ci sono stati tanti disagi, è innegabile, me ne rammarico e mi scuso. C’è però anche la consapevolezza di aver tenuto duro davanti alle proteste, convinto che la fragilità del nostro territorio richieda prevenzione perché i disagi passano, ma quando poi accadono i disastri, se siamo fortunati, si piangono solo i risparmi di una vita. Avrei potuto a far dietrofront e lasciar lì le cose, oppure fare come alcuni politici che nel 2006 avevano ricevuto comunicazione dal Consorzio di Bonifica della pericolosità di quel ponte, se ne sono disinteressati e oggi vanno a farsi i selfie sul posto per cavalcare il disagio delle persone. Sarebbe stato molto più facile». —
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