Il Tirreno

Versilia

massarosa e il dissesto 

Mense a dicembre Ecco la proposta per salvare il servizio

Cesare Bonifazi

È stato presentato un piano che prevede l’assegnazione dei pasti a un prezzo di 5,85 euro per ogni bambino

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Massarosa

La proposta c’è, e pure la data di partenza. Le mense scolastiche, secondo le previsioni dell’amministrazione comunale di Massarosa, dovrebbero partire a dicembre con una proposta che, sebbene da una parte aumenta i costi per le famiglie rispetto agli anni scorsi, dall’altra, come si legge nell’atto presentato ieri al consiglio comunale, rende il servizio sostenibile sul piano economico. Il prospetto che è andato ieri in votazione prevede la vendita di 143.750 pasti a una base d’asta di 682.812, 50 euro. In totale i pasti fatturabili, da cui ciò arriverebbe un’entrata, sono 114.625, il resto sono il novero dei pasti sociali (ovvero destinate alle famiglie povere) e quelli dedicati al personale docente e Ata. Rispetto al passato ci sarebbe un risparmio da parte dell’amministrazione: il costo del Comune per singolo pasto negli ultimi cinque anni è stato di 5,74 euro, moltiplicato all’incirca per la stessa cifra di pasti da distribuire Costo che adesso verrebbe abbattuto arrivando 4,75. Secondo la relazione degli uffici infatti il sistema adottato fino a oggi non avrebbe «alcuna caratteristica di sostenibilità».

Inoltre all’ultimo punto fra gli obblighi di servizio pubblico viene esplicitato il fatto che «non sono previste compensazioni economiche in quanto il costo del servizio sarà coperto dalle tariffe corrisposte direttamente dagli utenti, come risultanti dal prezzo di aggiudicazione». Questo può solo voler significare che non saranno previste delle scaglionature di prezzo con tariffe diversificate che prevedevano il contributo in quota parte dell’amministrazione.

Il modulo ottimale per la gestione del servizio di refezione scolastica è stato individuato nella concessione di servizi. Verrà dunque bandita una procedura a gara: dato che l’anno è già iniziato, tuttavia, l’amministrazione ha deciso di determinare tale concessione fino al termine di questo anno scolastico, partendo «presumibilmente nel mese di dicembre».

Viene stabilito che le materie prime dovranno essere di qualità con predilezione ai prodotti biologici, la ditta si dovrà occupare di tutta la filiera e potrà utilizzare le strumentazioni che fanno capo all’amministrazione.

«Il soggetto gestore - si legge - dovrà dotarsi di personale in numero tale da assicurare modalità e tempi adeguati per una tempestiva ed ordinata esecuzione del servizio». Questo è l’unico passaggio sul personale e non entra nel merito sui 65 lavoratori che si occupavano delle mense che vorrebbero essere riassorbiti nel nuovo servizio. La richiesta è stata riportata di nuovo in consiglio comunale ieri sera con un nuovo picchetto. —

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