Italia
Aperto dopo la mezzanotte, multato locale a Viareggio
La polizia ha trovato anche clienti in piedi. Sanzionati dai carabinieri anche due ragazzini che non indossavano la mascherina
VIAREGGIO. Passata la mezzanotte il locale era ancora aperto. I clienti, poi, non erano nemmeno tutti seduti ai tavoli come invece richiesto dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri. Per questo l’attività, situata in centro a Viareggio, è stata multata dalla polizia. Quattrocento euro: questa la sanzione prevista per chi non rispetta le regole anti-contagio.
Domenica il presidente del consiglio ha annunciato una nuova stretta che non è stata digerita bene dai titolari di ristoranti, bar e, soprattutto, gelaterie e pizzerie al taglio, per i quali il decreto impone un mezzo lockdown. Il Dpcm dispone infatti la chiusura di tutte le attività di ristorazione a mezzanotte, ma solo laddove sia consentito il consumo al tavolo. Per tutti gli altri la chiusura è prevista alle sei del pomeriggio. Inoltre, a ogni tavolo, non possono stare sedute più di sei persone. Rimangono invece consentiti: l’asporto, fino alle 24, «con divieto di consumazione nelle adiacenze», e la consegna a domicilio senza limiti di orario. L’attività del centro, secondo gli agenti del commissariato di polizia di Viareggio guidato da Marco Mariconda, stava violando sia il limite di orario sia il divieto di servire clienti non seduti al tavolo.
Lo scorso fine settimana sono stati multati dai carabinieri anche due ragazzini. Erano in giro nel centro storico di Pietrasanta senza mascherina. Anche per loro è scattata la sanzione da 400 euro. Chi non indossa la protezione rischia la multa da 400 euro a 1. 000 euro (che può essere pagata a rate). Ma anche chi la utilizza in modo scorretto (chi ad esempio la indossa sotto il mento) rischia sanzioni amministrative.
La discrezione sta alle forze dell’ordine. Il prefetto di Lucca Francesco Esposito è stato netto – durante la conferenza stampa di presentazione di un progetto di sensibilizzazione che coinvolge le scuole – nel ribadire che non c’è la volontà del pugno di ferro, soprattutto di fronte a persone che si rendono conto dell’errore fatto e sono disponibili a mettersi in regola. Ma, inevitabilmente, le infrazioni verranno sanzionate.
Finora i risultati in provincia di Lucca sono stati incoraggianti. Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati oltre 153. 000 controlli a persone (per la precisione sono stati 153. 409, con una media di 710 al giorno). Il tasso di infrazione è stato molto basso: sono state elevate sanzioni solo al 2, 02% dei casi. Cioè, in valore assoluto, circa tremila persone coinvolte. —
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