Il Tirreno

Versilia

A Viareggio per messe e catechismo il decreto anti-Covid non cambia nulla

A Viareggio per messe e catechismo il decreto anti-Covid non cambia nulla

Una nota del vescovo Giulietti conferma le regole già adottate dopo il lockdown di marzo Saranno invece annullati gli incontri pubblici organizzati dalle parrocchie

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Viareggio

Le parrocchie - almeno a Viareggio e in Versilia - sono fra i luoghi aperti al pubblico dove più si rispettano le normative anti-covid. Il decreto firmato domenica notte dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non cambia dunque ciò che si può fare (e soprattutto ciò che non si può fare) durante le funzioni religiose. Tuttavia, specie per le attività collaterali, il nuovo decreto del 18 ottobre comporta delle modifiche che la Cei - la Conferenza episcopale italiana - ha recepito in una direttiva che ha poi inviato a tutte le singole diocesi italiane . L’arcivescovo di Lucca e Viareggio Paolo Giulietti, nella serata di martedì, ha così inviato a tutti i parroci le informazioni su come muoversi a partire da oggi.

Per l’aspetto liturgico-sacramentale non cambia nulla: le già rigorose disposizioni per l’ingresso nelle chiese in vigore da maggio, per le celebrazioni, sono tutte confermate e quindi restano obbligatori i protocolli su mascherina, igienizzazione delle mani e distanziamento dei posti in chiesa.

Al fine di evitare assembramenti e spiacevoli situazioni fuori dalle chiese in particolare prima dell’inizio delle messe festive è fortemente raccomandato l’utilizzo del sistema di “segnalazione online” - una sorta di prenotazione da effetturare sul web - attivo sul sito internet diocesano (https://www.diocesilucca.it/sistemamesse-landing/).

Per chi ha difficoltà ad usare internet è sempre valida la segnalazione telefonica ai seguenti numeri: 0583 53576 per tutta la Diocesi (mattina: lunedì-sabato ore 10-12; pomeriggio: lunedì-venerdì 15-18) oltre a questo numero si aggiunge anche lo 0584 388990 utilizzabile per la sola città di Viareggio.

«I volontari che seguono queste operazioni - specifica una nota della Diocesi - sono chiamati da mesi ad uno sforzo notevole, soprattutto per annotare anche i nomi di chi partecipa alla messa festiva senza essersi segnalato: l’uso della segnalazione velocizza le operazioni di ingresso sul momento e rende più rapidi anche eventuali necessari tracciamenti.

Anche per il catechismo non cambia nulla: basta proseguire nel rispetto dei protocolli relativi a igienizzazione mani, distanziamento e mascherina. Stesso dicasi per le riunioni formative o organizzative di “gruppi definiti” quali ad esempio i gruppi di catechisti, i responsabili dei gruppi Caritas, l’equipe degli uffici diocesani etc… Trattandosi di gruppi ristretti e stabili, se i componenti non scelgono diversamente, possono ritrovarsi in presenza con l’ovvio rispetto dei protocolli anticontagio.

Invece sono da annullare e se possibile trasferire in modalità da remoto tutti gli incontri pubblici come convegni, spettacoli e concerti organizzati, e magari già calendarizzati, dalle parrocchie come anche dalla diocesi stessa. —



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