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Versilia

VIAREGGIO

Muore sul bus ma nessuno se ne accorge fino al capolinea

Muore sul bus ma nessuno se ne accorge fino al capolinea

L'autista pensava che fosse addormentato invece era stato ucciso da un malore

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VIAREGGIO. Muore per un malore su un autobus ma nessuno se ne accorge. L'uomo sembrava addormentato, fino a quando l’autista del bus Ctt Nord non si è accorto del decesso, una volta che il mezzo si è fermato a Viareggio.

Una morte assurda, a bordo di un mezzo affollato, circondato da altre persone, perse ciascuna nel proprio viaggio, nei propri pensieri, nella propria vita. Probabilmente anche stretti nelle proprie paure.

Già. Perché l’uomo la cui morte è stata invisibile a tutti era un cittadino nigeriano, di 58 anni, residente in provincia di Arezzo, a Sansepolcro.

L'autista - così le prime ricostruzioni - ha notato l'uomo seduto in fondo al mezzo, ma ha pensato che fosse semplicemente addormentato.

Dopo circa un'ora - quando il mezzo che era partito da Pedona è arrivato a Viareggio, al capolinea di piazza D'Azeglio, l'autista si avvicinato accorgendosi che l'uomo era privo di coscienza.

Immediato l’allarme per i soccorsi inviati dalla centrale operativa del 118. Ma inutili si sono rivelati i tentavi di rianimarlo: l’uomo era già spirato. Sul posto sono intervenute un'automedica e un'ambulanza insieme alla polizia di Stato del commissariato di Viareggio.

Una morte che è un po’ un segno dei tempi: chiunque sia la vittima, è spirata senza “disturbare”, senza allarmare nessuno, senza costringere il bus a fermarsi. Mentre chi si trovava a bordo non ha visto l’uomo invisibile che esalava l’ultimo respiro nella terra che lo aveva accolto, dall’altro capo del mondo rispetto alla sua Nigeria. —



 

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di Redazione web