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Il vaccino antinfluenzale sta andando a ruba: c’è chi si rivolge al... Papa
I medici di famiglia lo stanno somministrando ad anziani e persone con patologie: per gli altri non c’è, qualcuno pensa di comprarlo al Vaticano
viareggio
È corsa al vaccino antinfluenzale. Tutta un’altra storia rispetto all’anno scorso, quando qualche medico di famiglia ha dovuto sollecitare i pazienti approfittando delle scorte che gli erano rimaste.
In questo momento invece la situazione è decisamente diversa. I vaccini che sono stati inviati nelle farmacie per essere messi a disposizione dei medici di famiglia vengono usati a tappeto per le persone dai 65 anni in su, con un’attenzione particolare ai soggetti che hanno delle patologie particolari e che per questo hanno legittimamente una corsia privilegiata. Qualcuno si è rivolto da privato in farmacia per richiedere il vaccino, ma non l’ha trovato: come detto, è destinato in questa fase alle categorie più a rischio. C’è perfino chi ipotizza di comprarlo alla Città del Vaticano, per fronteggiare l’influenza che potrebbe arrivare a breve, soprattutto se ci sarà un abbassamento delle temperature. «Rispetto all’anno scorso la situazione è diversa – dice il medico di famiglia Marco Cupisti – Le consegne che vengono effettuate alle farmacie sono in primo luogo per i medici di famiglia; in un secondo momento, se ci saranno ancora disponibilità del vaccino, allora una certa quantità sarà a disposizione dei cittadini che vorranno farlo. Quest’anno è anomalo e dovremo capire l’andamento dei positivi, che è sempre più elevato ogni giorno e potrebbe condizionare la disponibilità dei vaccini. Quest’anno infatti c’è chi ha scelto di vaccinarsi anche se più giovane, rispetto all’età abituale, proprio per questa impennata del virus. Capiremo nelle prossime settimane come evolverà e quindi se sul mercato ci saranno vaccini per chi lo richiederà in vista dell’arrivo della stagione invernale».
Nel frattempo l’Asl comunica che oltre 37mila dosi di vaccino sono state somministrate in pochi giorni sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest. I medici ed i pediatri di famiglia stanno ritirando le dosi di vaccino nelle farmacie dei cinque ambiti territoriali e stanno vaccinando i cittadini, a partire dalle persone più fragili e quindi a maggior rischio di complicanze.
«È in corso, nelle varie sedi aziendali, anche la vaccinazione del personale dell’Azienda, che quest’anno assume una valenza ancora superiore rispetto al solito – si legge in una nota – La pandemia da SarsCoV-2 rende, infatti, ancor più importante l’estensione della vaccinazione antinfluenzale sia alla popolazione generale, sia agli operatori dei servizi sanitari, che sono chiamati a vaccinarsi in massa. Per questo le dosi vengono portate direttamente sul luogo di lavoro dei professionisti, attraverso nuclei vaccinali dedicati, e la direzione al completo – guidata dal direttore generale Maria Letizia Casani – nei giorni scorsi ha dato l’esempio, sottoponendosi al vaccino ed evidenziando così l’importanza di questa “assunzione di responsabilità”, in grado di garantire una protezione per pazienti, colleghi e familiari. Per rafforzare il messaggio viene anche consegnata a tutti gli operatori vaccinati una spilla con l’hastag #iomivaccinopernoi».
«Per quanto riguarda la campagna antinfluenzale per la popolazione, quest’anno sono circa 500mila i vaccini a disposizione della cittadinanza, quasi il doppio rispetto alla campagna 2019-2020. Per sottoporsi alla vaccinazione il cittadino deve rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia, in modalità programmata, quindi su prenotazione secondo le modalità da lui indicate. I professionisti da quest’anno ritirano i vaccini a loro attribuiti direttamente nelle farmacie pubbliche e private della propria zona». —
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