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Mezzo secolo di vita dedicato all’impegno di donare il sangue

Gabriele Noli
Mezzo secolo di vita dedicato all’impegno di donare il sangue

L’Avis celebra Giuseppe Berruti, volontario dagli anni 70 e oggi consigliere della sezione di Pietrasanta

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PIETRASANTA

C’è stato un tempo – erano gli anni settanta – in cui donatore e ricevente si ritrovavano distesi l’uno di fianco all’altro su due letti contigui. Di quell’eccezione alla regola, Giuseppe Berruti ne custodisce il ricordo. E ancora oggi, a ripensarci, si emoziona.

L’Avis di Pietrasanta ha voluto conferirgli un riconoscimento per l’appartenenza (di)mostrata in mezzo secolo, anche dopo lo stop alle donazioni per motivi di età e salute, portando comunque avanti il proprio impegno come consigliere dell’associazione dei donatori di sangue , che nell’assemblea annuale ha ritenuto doveroso ringraziarlo per il suo modo di aiutare il prossimo con dedizione incondizionata, senza clamore. Come i volontari sono abituati a fare.

La targa gli è stata consegnata dal consiglio dell’Avis Pietrasanta: una cerimonia intima, occasione per rammentare il passato associativo: i personaggi, le storie, i momenti trascorsi assieme animati dal comune intento di compiere gesti di utilità sociale, al punto da arrivare a ritenersi una famiglia allargata, che in quanto tale a volte può portare anche a degli screzi, magari derivati semplicemente da diverse visioni, pur ribadendo sempre la centralità dell’associazione, al di là di qualsiasi personalismo.

Giuseppe Berruti si è rivelato una figura imprescindibile per l’Avis di Pietrasanta per la sua incondizionata disponibilità a darsi da fare, che fosse la mattina presto o la sera tardi, in particolare ogni volta che c’era da organizzare una festa o un evento sportivo.

È principalmente grazie a lui se per anni la locale sezione dell’associazione dei donatori di sangue ha potuto portare avanti la tradizione dei Babbi Natale, espressione di un legame fortissimo con il territorio.

«Volontari come Giuseppe – sottolinea Massimo Villani, presidente di Avis Zonale Versilia, a nome di tutta l’associazione – rappresentano l’essenza di ciò che spinge un cittadino a farsi protagonista nel proprio tessuto civile con spirito di solidarietà e nel modo più disinteressato, volendo operare senza apparire, consapevoli di avere raccolto il testimone dai tanti che li hanno preceduti, nella speranza che altri proseguano oggi la corsa».

Visto il trend negativo delle donazioni di sangue, oggi sembra facile a dirsi. A farsi, ahimè, decisamente meno. —



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