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I lavori vanno per le lunghe slitta l’inaugurazione del teatro

Luca Basile
I lavori vanno per le lunghe slitta l’inaugurazione del teatro

Niente concerto inaugurale per San Martino, in forse anche la stagione invernale Benedetti: «Non abbiamo ancora firmato contratti con le compagnie» 

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PIETRASANTA

I lavori, a teatro comunale, vanno per le lunghe e così l’inaugurazione – fissata per il 7 novembre con tanto di concerto in grande stile – slitta ad altra data. Quando, al momento, non è però dato sapere. «Sicuramente prima delle festività natalizie» fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Matteo Marcucci che aggiunge: «Quando si interviene su una struttura, come il nostro teatro, che ha già i suoi anni si va inevitabilmente incontro a qualche problema non preventivato: niente di particolarmente preoccupante, sia chiaro. Ho già parlato con il presidente della Fondazione Versiliana, Alfredo Benedetti, mettendolo a conoscenza della situazione e abbiamo convenuto che il vernissage, con concerto, in concomitanza con la festività di San Martino, proprio non era possibile. Detto questo parliamo di ritardi, sul cronoprogramma previsto, nell’ordine di poche settimane» precisa Marcucci che aggiunge: «Siamo dovuti intervenire sugli allacci nei servizi igienici e anche la pavimentazione sta richiedendo tempi un po’più lunghi. Ovviamente saranno sostituite tutte le poltroncine – sia in platea che in galleria – così come stiamo mettendo mano ai rivestimenti. Intendiamo consegnare il “nuovo” teatro alla città, se possibile, entro la fine del mese di novembre per poi dare il via alla programmazione di eventi. Siamo fiduciosi. Quasi ogni giorno sono dalle parti del teatro per verificare come procedono gli interventi».

Lavori che alle casse comunali costeranno, alla fine, circa 150mila euro. I tempi dilatati del cantiere cambiano di conseguenza alla voce calendario i programmi della Fondazione Versiliana. «Per quanto riguarda il concerto inaugurale vedremo, d’intesa con il sindaco, di individuare – spiega Benedetti – un’altra data. Detto questo la Fondazione va avanti con l’organizzazione della stagione teatrale invernale: il primo appuntamento è a dicembre per poi proseguire con altre date fra gennaio, febbraio e marzo per un totale di 8 forse 9 spettacoli».

In realtà la stagione teatrale, a Pietrasanta come altrove, era e resta a rischio causa Covid. «Lo sappiamo bene e infatti, ad oggi, non abbiamo firmato alcun contratto. E del resto – prosegue Benedetti – anche le stesse compagnie si muovono con cautela. Noi però, sia chiaro, andiamo avanti e continueremo ad andare avanti fino a quando sarà possibile: in caso di stop non potremo che prenderne atto. Nel frattempo stiamo facendo le nostre valutazioni riguardo la capienza massima che è di 200 spettatori. Anche su questo fronte, dovranno essere fatte alcune considerazioni». Già perché gli abbonati, alla stagione invernale, sono solitamente in numero superiore.

«Sono diverse le soluzioni al vaglio della Fondazione: ripeto, dobbiamo tenere conto del momento che stiamo vivendo e dei protocolli. Detto questo, si procede – ribadisce Benedetti – poi tireremo le somme».

In poche parole una situazione in divenire. Giusto per fare un esempio un’importante compagnia avrebbe espresso la richiesta di provare, per una settimana, una prima teatrale proprio a Pietrasanta in vista del debutto. Opzione che però, al momento, resta sospesa in attesa degli eventi. Per quanto riguarda, invece, il Caffè invernale, cancellata l’ipotesi di un’edizione itinerante, mentre resta valida l’idea di organizzare alcuni incontri, probabilmente in Sant’Agostino. Una decisione sarà presa nei prossimi giorni. —

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